Polizze Lungo Termine: Assicurazione o Investimento?

Le Polizze Vita e le Polizze Malattia sono un vero e proprio strumento di risparmio gestito per quanti siano esposti a lavori usuranti particolarmente rischiosi per la propria salute



14 Mag 2008 - 09:52

Si tratta della nuova frontiera del business dell’assistenza complementare. Le polizze vita sono un vero e proprio strumento di risparmio gestito non solo per persone anziane o disabili, ma anche per quanti siano esposti a lavori usuranti particolarmente rischiosi per la propria salute.

Polizze long Term Care

Conosciute come Long Term Care queste coperture assicurative sono forme di investimento previdenziale mirate a risolvere i problemi economici legati alla longevità ed alla non autosufficienza. Tra le numerose opzioni presenti nel ramo vita ci sono le assicurazioni di rendita vitalizia che prevedono, dietro pagamento di un premio unico, una rendita pensionistica di base e il pagamento di una rendita aggiuntiva dello stesso importo in caso di perdita dell’autosufficienza e comunque al compimento degli 85 anni, anche se si è autosufficienti e in buone condizioni di salute. In alternativa si può scegliere un’altra formula di investimento previdenziale, collegata ad un piano assicurativo a premi periodici. Il piano prevede, alla scadenza del contratto, il pagamento della rendita pensionistica di base (anche reversibile a favore del coniuge superstite) e una rendita aggiuntiva nel caso di successiva perdita dell’autosufficienza. Se la perdita di autonomia si verifica nel corso del piano di accumulazione si ha diritto ad una rendita immediata (che in questo caso precede il pagamento della rendita di base) e non si dovranno più pagare i premi previsti.

Tipologie di polizza

Si dividono principalmente in due categorie:

  • polizze vita: offrono all’assicurato una rendita vitalizia nel momento in cui si perda l’autosufficienza, indipendentemente dalle spese sostenute;
  • polizze malattia: a parziale rimborso delle spese sostenute nel periodo in cui non si sia autosufficienti

Alle polizze vita inoltre appartiene una vasta gamma di declinazioni assicurative tra cui le assicurazioni “a vita intera”, per cui pagato il premio per un certo numero di anni, viene garantita la copertura vitalizia o quelle a copertura parziale dove l’assicurato, per continuare ad usufruire della polizza, dovrà versare il premio per tutta la vita.

Chi può beneficiare del premio?

I soggetti assicurati che versino in condizioni di permanente o momentanea non autosufficienza. Per misurare la non autosufficienza le compagnie valutano una serie di parametri chiamati Adl (Activities of daily living) come lavarsi, vestirsi, muoversi e alimentarsi. La compagnia corrisponde l’assicurazione solo quando un certo numero di queste attività contemplate non viene più svolto dal soggetto. Tutti i prodotti del ramo prevedono l’erogazione delle prestazioni per malattie come la demenza senile, l’Alzheimer. Sono esclusi dalla maggior parte delle polizze vita le malattia auto-generate derivanti da consumo di stupefacenti o abusi di alcol.

Periodo di carenza

Anche le assicurazioni però si tutelano. In questo caso contro le sottoscrizioni last-minute, ossia contro quei clienti che stipulano la polizza nell’immediata vicinanza dello stadio di non-autosufficienza. Lo fanno attraverso il periodo di carenza, ossia una fase temporale in cui a fronte del premio pagato l’assicurato non ottiene alcuna copertura. Alcune compagnie in aggiunta richiedono ai nuovi clienti anche una visita medica.

Detrazioni

Il fisco ha un occhio di riguardo per questi prodotti, detraibili al 19% in dichiarazione. Per poter beneficiare del bonus fiscale però devono rispondere ad alcuni requisiti:

  • nel caso delle polizze vita queste devono prevedere l’erogazione vitalizia della rendita
  • nel caso invece di quelle malattia invece la prestazione deve consistere nel risarcimento totale o parziale del costo dell’assistenza.

 

 

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