Assicurazioni: più reclami, meno multe

L’Isvap: crescono i reclami dei consumatori, ma diminuiscono le multe alle compagnie



FTAOnline News Milano, 18 Mar 2011 - 10:27

Non tutte le proteste si trasformano in multa. Lo si capisce bene leggendo i dati resi noti dall’Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazione private) riguardo i reclami dei consumatori: le segnalazioni di supposte scorrettezze delle compagnie assicurative nel 2010 sono state più numerose di quanto non fossero state nell’anno precedente, ma le multe comminate dall’Istituto di vigilanza sono state di meno. Sull’altro fronte, poi, bisogna segnalare che da quest’anno anche le imprese hanno uno strumento in più per lamentarsi dei consumatori troppo furbi (la nuova banca antifrode): stando ai numeri registrati, sembra lo sappiano usare discretamente bene.

 

Più segnalazioni, meno multe

Secondo i numeri resi noti dall’Isvap, per il settore delle assicurazioni in il 2010 è stato un anno molto strano. Nel corso del tempo, i consumatori sono diventati sempre più attenti alle operazioni delle assicurazioni e così è cresciuto il numero di segnalazioni inviate all’Isvap.

 

Il presidente dell’istituto di vigilanza ha recentemente comunicato che, nell’anno passato, i reclami su presunte scorrettezze delle assicurazioni pervenuti al suo ente sono stati più di 35mila, facendo segnare una crescita del 10% rispetto al 2009.

 

La crescita dei reclami, però, non è stata seguita da un eguale andamento delle sanzioni comminate dall’Isvap. A fronte di quasi cento segnalazioni al giorno (inclusi i festivi) provenienti dai consumatori, l’Isvap ha emanato multe per un valore di 43,2 milioni di euro, il 27% in meno rispetto ai quasi 60 milioni di euro (59,4 per la precisione) del 2009.

 

Quali dati sulle frodi?

Se i consumatori tengono d’occhio le assicurazioni, anche le assicurazioni fanno attenzione a come si comportano gli assicurati. A partire dal primo giorno di quest’anno, infatti, è attiva la nuova banca dati antifrode, strumento pensato per combattere il fenomeno delle frodi assicurative.

 

Fino ad adesso, la banca dati ha dimostrato un eccellente funzionamento, raccogliendo nei primi mesi del 2011 più di 10mila segnalazioni, contro le poco più di 4mila registrate nell’intero 2010.

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