Fermento nel settore Rc Auto

L’Isvap prepara una proposta per abazzare i premi, mentre al Sud



FTAOnline News, Milano, 25 Ott 2010 - 10:51

Il settore dell’Rc Auto non conosce requie. Mentre l’Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) annuncia che entro la fine dell’anno porterà all’attenzione del governo un pacchetto di proposte per abbassare i premi assicurativi, nel Sud Italia scoppia il caso Ina Assitalia, sollevato da Il Salvagente (quotidiano online dei consumatori).

 

L’incontro Isvap-consumatori

Dopo un giro di consultazioni con le principali compagnie di assicurazione, l’Isvap ha chiamato a rapporto le più importanti associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Federconsumatori e Lega Consumatori) per discutere di alcuni dei nodi critici del settore Rc Auto, quali il bonus/malus e il danno alla persona.

Dopo avere sentito entrambe le parti in causa (gli assicuratori e gli assicurati), l’obiettivo dell’Isvap è quello di pervenire a una sintesi delle rispettive posizioni da cui trarre alcune indicazioni utili per portare a un significativo ribasso dei premi delle polizze auto. Secondo quanto assicurato daòò’Istituto, il pacchetto di proposte dovrebbe essere elaborato e presentato a governo e parlamento prima della fine dell’anno.

 

Il caso Ina-Assitalia

Nei giorni scorsi, il quotidiano online Il Salvagente ha dato notizia dell’intenzione della compagnia Ina Assitalia di abbandonare il Mezzogiorno. Un’inchiesta della testata dei consumatori è sfociata nella pubblicazione di un documento interno della compagnia assicuratrice in cui si manifesterebbe la volontà – a partire da ottobre 2010 – di dare inizio a una campagna di disdette di contratti nelle agenzie di Puglia, Calabria e Campania con profitti inferiori al 30%. Secondo quanto riporta Il Salvagente, chiamando in causa un guadagno troppo ridotto, Ina Assitalia sarebbe pronta a compiere questo passo indipendentemente dai curricula degli automobilisti assicurati.

L’Adiconsum ha immediatamente protestato contro questa ipotesi, sporgendo reclamo all’Isvap, che – come previsto dalle proprie procedure – aprirà un’istruttoria per valutare la posizione dell’azienda. Nel frattempo, l’associazione dei consumatori, come comunica in una nota: “rispetto a quella che sembra essere una vera e propria 'pulizia geografica' annuncia un esposto anche all'Antitrust ed una lettera aperta ai presidenti delle regioni oggi oggetto di discriminazione”.

 

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