Credit Management. Le Assicurazioni per l'Impresa

Poco diffuso in Italia il Credit Management appare una realtà consolidata all’estero dove le imprese ricorrono frequentemente alla copertura assicurativa sulle esportazioni



21 Mag 2008 - 10:02

Quali rischi?

Sono solo una su due le imprese che nel nostro paese si assicurano contro i danni alla proprietà per quanto concerne il trasporto (57%), mentre la percentuale si riduce drasticamente per quanto concerne l’interruzione di servizio (49,4%) ed eventi socio politici (56,35%).

Alla maggiore integrazione dei mercati internazionali e all’accresciuta esigenza di internazionalizzazione non sembra dunque corrispondere una maggiore tutela delle proprie attività commerciali, quanto meno da parte degli imprenditori del “made in Italy”.

La gestione del rischio legato al credito riguarda infatti solo il 10% delle attività nazionali contro una percentuale elevatissima dei vicini francesi e tedeschi, che in 8 casi su 10 si premuniscono di misure assicurative sugli investimenti all’estero.

Quali polizze?

Un mercato piuttosto interessante quello della protezione del credito che vale, a livello globale, circa 9 miliardi e mezzo di euro. Tre i principali attori del settore che gestiscono il 95% del mercato italiano per un valore di 400 milioni di euro: Euler Hermes, Atradius e Coface.

I prodotti assicurativi a copertura degli investimenti si dividono in polizze a breve termine (6-24 mesi), che offrono una copertura sulla totalità dei crediti e coperture a medio-lungo termine che consentono di proteggere anche solo singoli crediti.

Le polizze possono anche essere integrate e riguardare tutti i paesi europei oppure coprire solo determinate zone geografiche. A livello più generico si può ipotizzare di rivolgersi ad assicurazioni di settore, al momento fornite dai consorzi Fedexport (120 con 4 mila aziende associate).

RC prodotto

Oltre ai rischi derivanti dalla mancata riscossione dei crediti e da investimenti in paesi stranieri si sta diffondendo una nuova tipologia di rischio in capo alle aziende esportatrici: la conformità del prodotto alle direttive europee. Gli standard comunità di qualità e sicurezza impongono l’onere della prova.

Questa copertura riguarda la responsabilità gravante sul produttore, per i danni materiali e diretti a cose e persone. causati da prodotti difettosi, dopo la vendita e in relazione alla fabbricazione (compresa la progettazione) e alla commercializzazione (istruzioni per l'uso).

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