Mantenere un’auto costa sempre di più

Gli automobilisti pagano caro il 2011: incidono benzina e Rc Auto



Ftaonline News, Milano, 20 Dic 2011 - 10:31

Il 2011 che va chiudendosi sarà ricordato dagli automobilisti come un anno nero. Nel corso dell’ultimo anno – fa sapere Federconsumatori – i costi di mantenimento di un’automobile sono aumentati in maniera assai consistente, richiedendo agli italiani qualche sacrificio.

 

Assicurazione benzina, rincari da non trascurare

 

Indispensabili per circolare, ma sempre più costose: sono stati i rincari di assicurazione Rc Auto e i carburante a rendere il 2011 per gli automobilisti particolarmente amaro. Secondo le stime elaborate dall’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori), gli italiani che hanno una macchina a benzina arriveranno a fine anno a dovere pagare 521 euro in più di quanto facessero nel a gennaio 2011, mentre per gli automobilisti in possesso di un veicolo a gasoli l’aggravio sarà pari a ben 665 euro.

 

Nel dettaglio, i possessori di macchine a benzina hanno pagato nel 2011 324 euro in più per i carburanti, 109 per la polizza Rc Auto e 37 euro aggiuntivi per i pedaggi autostradali e 51 euro per la manutenzione.

 

I 665 euro di rincari che a fine 2011 pesano su chi ha una macchina diesel sarebbero invece così suddivisi: 468 euro per il carburante, 109 euro per la polizza Rc Auto, 37 euro per i pedaggi autostradali e 51 euro per gli interventi di manutenzione.

 

Scomponendo ulteriormente i dati e analizzando le voci che hanno portato a questo aumento, Federconsumatori lamenta un esagerato inasprirsi della tassazione sui caburanti. Per quanto riguarda la benzina, sostengono i consumatori, nel corso del 2011 le tasse sono cresciute di ben 19 centesimi al litro (per un introito annuo per lo stato cresciuto di 2,736 miliardi all’anno); sul gasolio, invece, la tassazione sarebbe cresciuta addirittura di 24 centesimi al litro, portando alle casse pubbliche 7,2 miliardi di euro in più.

 

Impatto consistente

 

Per l’associazione dei consumatori, i maggiori costi che gli italiani hanno dovuto sostenere per circolare sulle strade non sono che una delle tante componenti che vanno a determinare una preoccupante erosione del potere d’acquisto, già compromesso – a loro dire – dalle manovre economiche che si sono succedute nel corso degli ultimi 12 mesi.

 

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