Assicurazioni a misura di sportivi

Nonostante l’elevato numero di italiani che si dedicano agli sport più svariati ancora oggi sottoscrivere una polizza assicurativa sportiva resta un’impresa tutt’altro che facile.



FTAOnline News, Milano, 22 Set 2008 - 09:46

Correva l’anno 2005 quando il Parlamento  approvava l’emendamento per mantenere il principio dell’obbligatorietà di un’assicurazione per gli sportivi dilettanti.

Il decreto abrogava le modalità tecniche per l’obbligatoria iscrizione alla Sportass, ente pubblico non economico senza finalità di lucro. Secondo le nuove direttive entro il 31 marzo prossimo diverranno operative le novità introdotte lo scorso 16 aprile da un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Di che cosa si tratta?

Il provvedimento riempie un vuoto normativo formatosi a seguito delle vicende della Sportasi. Il Dpcm infatti definisce il quadro normativo per i tesserati di federazioni e discipline riconosciute dal Coni. La novità più importante è la seguente: dal 31 marzo 2009 l’assicurazione infortuni che copre i casi di invalidità permanente e morte parte da un massimale di 80 mila euro. Una somma tutt’altro che esigua se consideriamo che fin ora le polizze delle federazioni e degli enti associatisi bloccano ai 30/40 mila euro.

E per ora?

Per ora ci si dovrà accontentare delle polizze che federazioni ed enti stipulano con i praticanti delle discipline sportive e che includono una responsabilità civile più altre coperture volte ad offrire un ombrello  più ampio possibile. Diverse le scelte. Se si decide di sottoscrivere una polizza specifica presso un’organizzazione si riesce a cavarsela con poco. Di solito in questi casi si beneficia della copertura a fronte del pagamento della tessera di iscrizione presso l’organismo (in genere dai 5 ai 30 euro). Esistono poi convenzioni tra le federazioni e le compagnie assicurative che offrono un ventaglio assicurativo più ampio. Ad esempio la Federazione italiana nuoto (Fin) con Unipol prevede la possibilità per società e scuole di assicurare anche chi partecipa ai corsi di nuoto anche se non tesserato. La polizza dell’unione italiana sport per tutti (Uisp) copre solo le attività svolte all’interno dell’unione stessa. Se però si dispone della polizza integrativa ”Tutti sport” permette una tutela più ampia al costo di 45 euro annui. E in vista dell’inverno anche la Federazione italiana sport invernali mette a disposizione la possibilità di tesserarsi. Con 27 euro all’anno si dispone di una copertura per responsabilità civile, per infortuni e morte con un massimale di 500 mila euro.

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