Polizze Lehman, rimborso all'orizzonte

Prima sentenza favorevole ai consumatori



FTAOnline News, 05 Ott 2009 - 12:45

Verdetto positivo per gli investitori Lehman. Il Tribunale di Parma si sarebbe infatti pronunciato favorevolmente per il risarcimento completo dei clienti della la Cnp Unicredit Vita. Il rimborso riguarda naturalmente i sottoscrittori di polizze vita index linked con sottostanti obbligazioni Lehman.

La sentenza

La Cnp Unicredit Vita dovrà rimborsare immediatamente l’intero capitale versato dai clienti e, secondo il Lericom (Comitato dei risparmiatori Lehman Brothers), che ha seguito alcuni risparmiatori sostenendoli nell’azione giudiziaria, ciò dovrebbe costituire un precedente decisivo.

Il caso Lehman fa il giro del mondo

Si moltiplicano intanto i casi di richieste di risarcimento in tutta Europa. Banche e compagnie assicurative, francesi e inglesi in testa, ma anche l’Abi tedesca hanno avviato processi risarcitori miliardari contro il liquidatore di Lehman Brothers per i danni subiti a causa del crac.

In Francia la posizione più consistente nazionale, è quella registrata da Bnp Paribas, pari a 1,3 miliardi, cui segue Société Generale con 1,2 miliardi, DexiaCrediop con 520 milioni e Axa con 180 milioni, mentre in Inghilterra la più esposta risulta Barclays con 1,34 miliardi. Dalla Germania è pervenuta una registrazione-monstre da parte dell'Associazione bancaria tedesca che rivendica 25 miliardi di dollari per oneri sostenuti in seguito al crack Lehman con il fondo di garanzia dei depositi bancari.

Il caso italiano

Decisamente meno preoccupante l’esposizione delle banche italiane che vede tra i principali attori coinvolti Intesa Sanpaolo, con crediti su derivati per oltre 200 milioni di dollari, il gruppo UniCredit con meno di 20 milioni, Mps con 39 milioni.

Il crack dei contratti assicurativi che permettono di sfruttare l’eventuale rialzo dei mercati finanziari, con la garanzia, nella peggiore delle situazioni, della restituzione del capitale a scadenza, ha danneggiato numerosi investitori. I sottoscrittori di prodotti garantiti dalla banca d’affari americana si sono infatti ritrovati, dopo il fallimento, senza più la copertura del capitale, col rischio di vedere praticamente azzerati i loro risparmi. Sebbene l’80% di questi sottoscrittori abbia ricevuto l’offerta di un rimborso o di una polizza sostitutiva da compagnie come Mediolanum, sono in molti a richiedere giustizia.

Nel caso di Cnp Unicredit Vita (la joint venture per la bancassurance tra Piazza Cordusio e la francese Cnp) è stato offerto ai risparmiatori di sostituire le polizze con piani di trasformazione che prevedono il pagamento del 50% in contanti al netto delle cedole corrisposte o il rimborso, oltre i 3 anni dalla scadenza, del 75% rivalutato del premio versato al netto delle cedole incassate.

Alcuni risparmiatori, ricorda ancora il Comitato, hanno aderito alla proposta, mentre altri hanno agito giudizialmente. E nelle scorse settimane, afferma ancora Lericom, numerosi risparmiatori hanno ottenuto decreti di ingiunzione di pagamento provvisoriamente esecutivi emessi dal Tribunale di Parma nei confronti della Cnp Unicredit Vita.

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