Rc auto, l’attestazione del rischio nel 2008

Alcune disposizioni Isvap



FTAOnline News, Milano, 01 Set 2008 - 10:57

Entrato in vigore lo scorso febbraio il provvedimento Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo) apporta alcune significative modifiche alle procedure di attestazione del rischio dei contratti R.C. auto tra cui:

Variazione della classe di merito

Le imprese di assicurazioni non possono applicare alcuna variazione di classe senza prima aver accertato l’effettiva responsabilità del contraente, individuata nel responsabile principale del sinistro, secondo la liquidazione effettuata in relazione al danno, fatto salvo un diverso accertamento in sede giudiziale.

Nel caso poi non sia possibile accertare la “responsabilità principale”, la responsabilità sarà computata pro quota in relazione al numero dei conducenti coinvolti.

Responsabilità principale

Con “responsabilità principale” si intende, nel caso in cui il sinistro coinvolga due veicoli, la responsabilità prevalente attribuita ad uno dei conducenti, mentre, per i sinistri con più di due veicoli coinvolti, la responsabilità principale ricorre nei casi in cui ad uno dei conducenti sia attribuito un grado di responsabilità superiore a quello posto a carico degli altri conducenti.

Il concorso di colpa

Se si verifica un “concorso di colpa paritario” nessuno dei contratti relativi ai veicoli medesimi subirà l’applicazione del malus.

Variazione di classe

Per il computo delle responsabilità ai fini dell’eventuale variazione di classe a seguito di più sinistri, la percentuale di responsabilità “cumulata” che dà luogo all’applicazione del malus deve essere pari ad almeno il 51%.

Si prevede, infine, che, nel caso di stipula del contratto l’attestazione sullo stato del rischio debba contenere la relativa indicazione, al fine di consentire un’applicazione trasparente del beneficio relativo alla classificazione del contratto in caso di acquisto di ulteriore veicolo da parte del medesimo proprietario o di un familiare convivente.

Sempre in tema di attestazione sullo stato del rischio, i contraenti hanno diritto di esigere “in qualunque momento, entro quindici giorni dalla richiesta”, l'attestazione sullo stato del rischio relativo agli ultimi cinque anni, secondo le modalità stabilite dall'ISVAP con Regolamento.

Conservazione della classe

Quanto alla conservazione della classe di merito, il Regolamento n. 4 (articolo 8, comma 5) disponeva che in caso di vendita, consegna in conto vendita, furto, demolizione, cessazione dalla circolazione o esportazione all’estero di un veicolo, l’assicuratore utilizzasse le informazioni contenute nell’attestato di rischio di tale veicolo per classificare il contratto relativo ad altro veicolo del medesimo soggetto, ma solo “nel caso di acquisto di un veicolo in nuova proprietà”. Il Provvedimento (articolo 1, comma 4), modificando tale disposizione, riconosce invece il diritto alla conservazione della classe di merito.

 

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