Assicurazione: le detrazioni possibili

Polizze vita, infortuni e non autosufficienza possono avere incentivi fiscali. C’è spazio anche per quote dell’RC auto.



FTA Online, 11 Mag 2022 - 16:12

La dichiarazione dei redditi consente di detrarre alcune spese assicurative assai diffuse, ma non sempre note ai cittadini italiani. Anche nel 2022 è dunque interessante per le famiglie ricordare egli importi e le spese che consentono una detrazione IRPEF anche di rilievo. In genere la detrazione è del 19% del premio per le polizze vita, infortuni e non autosufficienza, ma ci sono dei tetti e dei casi particolari.

 

Cosa è l’Irpef e cosa è una detrazione

L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche, quindi una delle tasse principali pagate dagli italiani, con aliquote recentemente ridotte nella fascia media. E' un’imposta molto nota e inserita nei modelli “730” e “Redditi Persone Fisiche” (ex Unico). Nel 2020 sono stati 22,6 milioni gli italiani che hanno utilizzato il modello 730 per la dichiarazione dei redditi (più di mezzo milione in più rispetto al 2019). Altri 9 milioni di soggetti avevano presentato il modello Reddito Persone Fisiche. La dichiarazione dei redditi è dunque un esercizio popolare e fondamentale dei rapporti tra cittadino e Stato. Oltretutto nel 2020, con più di 187 miliardi raccolti, ha coperto più del 40% delle entrate fiscali totali dello Stato italiano.

 

Ma cosa è una detrazione?

La dichiarazione annuale dei redditi (per esempio il 730 o il modello Redditi) consente di infatti di ottenere una sorta di “sconto fiscale” detraendo dalle tasse parte dei costi sostenuti durante l’anno.

Spesso sono previste delle percentuali delle spese detraibili e in molti casi anche delle franchigie al di sotto di alcune cifre o dei tetti massimi di spesa detraibile. Se la spesa da detrarre è 100 e la percentuale detraibile è 20, il cittadino verserà 20 in meno al fisco.

Per i dipendenti il rimborso della detrazione si traduce in un versamento aggiuntivo dal sostituto di imposta (il datore di lavoro) con la busta paga di luglio (nel 2022 bisogna però inviare la dichiarazione entro il 31 maggio). Per le partite IVA e gli autonomi lo scenario è invece diverso, fermo restando che le partite IVA in regime forfettario rinunciano a ogni tipo di detrazione e deduzione.

 

Assicurazioni: quanto si può detrarre

Lo schema base è quello della detrazione del 19% dei premi versati per assicurazioni per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni.

Non si possono però portare in detrazione spese illimitate, anzi. C’è un limite massimo di spesa portabile in detrazione a 530 euro, Questo significa che la detrazione massima per queste spese assicurative è di 110,70 euro: andranno in busta paga per i dipendenti o ridurranno dello stesso importo le tasse versate dagli autonomi.

La soglia dei 530 euro è però aumentata in due casi principali.

  • Nelle polizze di copertura dal rischio di non autosufficienza. In questo caso il tetto massimo di spesa su cui applicare la detrazione sale a 1.291.14 euro, quindi è possibile portare la detrazione sui premi fino a 245,31 euro.
  • Nelle polizze a tutela di persone con disabilità grave certificata. In questi casi la soglia sale a 750 euro ed è quindi detraibile un importo fino a 144,21 euro.

 

Quali spese assicurative si possono detrarre

Nel caso delle assicurazioni ovviamente le spese eventualmente detraibili sono i premi versati dal cittadino annualmente o a rate infra-annuali. 

Sono essenzialmente questi i tipi principali di contratti assicurativi che possono essere oggetto di detrazione.

  1. fino al 31 dicembre 2000 per contratti di durata non inferiore a 5 anni e per i quali non sia consentita la concessione di prestiti nel periodo di durata minima;
  2. dal 1° gennaio 2001, se il contratto copre rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5% derivanti da qualsiasi causa.
  3. contratti contro il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.
  4. polizze casa per eventi calamitosi rinnovate o sottoscritte dopo il 1° gennaio 2018

Ci sono però anche altre possibilità anche perché l’assicurazione può essere inclusa in prodotti più complessi.

 

Detrazione su assicurazione auto e altri casi

È il caso delle assicurazioni sull’auto: da tempo l’assicurazione l’RC auto obbligatoria non è detraibile dai contribuenti (caso diverso ovviamente le partite IVA che usano l’auto per lavoro), ma molti assicurati aggiungono opzioni come l’assicurazione contro gli infortuni relativi al conducente. Questa quota della polizza può essere detratta al 19% come le altre polizze rischio morte o invalidità permanente non inferiore al 5% Va però considerato che in questo caso è presente un tetto massimo di spesa pari a 530 euro: è questo l’ammontare massimo di spesa portabile in detrazione e quindi la detrazione stessa può essere al massimo di 100,7 euro (il 19% di 530). È poi necessario che il conducente sia espressamente identificato nel contratto (ne sia dunque intestatario) o sia un familiare a carico del dichiarante, altrimenti la detrazione non è possibile.

Per quanto riguarda le polizze casa per eventi calamitosi (sottoscritte o rinnovate dal 1° gennaio 2018), è detraibile il 19%, ma solo per l’assicurazione di abitazione e relative pertinenze, se l’assicurazione copre solo le pertinenze (per esempio solo un garage) non c’è detrazione. Questo tipo di polizze può inoltre ottenere notevoli vantaggi dal bonus 110% perché, se stipulate contestualmente alla cessione del relativo credito a una compagnia assicurativa, consentono una detrazione al 90% del premio. Ma questo è possibile solo in zone ad alto rischio di eventi catastrofici naturali.

Va inoltre segnalato che nelle polizze miste, con liquidazione in caso di morte o vita entro una data, è possibile detrarre soltanto la quota per il rischio morte.

Nell assicurazioni di invalidità permanente è detraibile solo la parte di premio per l’invalidità permanente non inferiore al 5% (sempreché l’assicurazione copra invalidità inferiori).

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