Gestione dei rischi climatici, dichiarazioni ESG e reporting di sostenibilità

Applicazione delle linee guida EBA sui rischi ESG. Indicazioni sulle dichiarazioni di sostenibilità relative a prodotti finanziari



Forum per la Finanza Sostenibile, 04 Mar 2026 - 15:10

Migliorare la gestione dei rischi ESG e la rendicontazione delle pratiche di sostenibilità: sono questi i due obiettivi alla base di alcuni sviluppi normativi legati alla finanza sostenibile emersi nelle scorse settimane a livello europeo e nazionale.

Linee Guida sui rischi ESG

Dall’11 gennaio 2026 si applicano le linee guida sui rischi ESG dell’European Banking Authority (EBA). Si tratta di un documento pubblicato nel gennaio 2025, in cui vengono stabilite le modalità con cui le banche e altri enti finanziari devono tenere conto dei rischi ESG nella governance e nella strategia aziendale. Le linee guida forniscono indicazioni precise sul tipo di informazioni di sostenibilità da richiedere alle imprese e spingono gli istituti a tenere in considerazione i fattori ESG nella concessione di prestiti e finanziamenti.

Dichiarazioni di sostenibilità

L’European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato una nota tematica sulle dichiarazioni di sostenibilità relative ai prodotti finanziari. In particolare, la guida si concentra sull’uso dei termini ESG nelle comunicazioni di marketing relative a prodotti per i quali si adottano due approcci ESG: ESG integration ed ESG exclusion. Questa pubblicazione offre consigli pratici su cosa fare e cosa non fare quando si formulano dichiarazioni di sostenibilità, con esempi concreti di buone e cattive pratiche. Secondo l’Autorità, gli operatori finanziari dovrebbero garantire la pubblicazione di dichiarazioni accurate, accessibili, supportate da prove e aggiornate. Ad esempio, l’ESMA raccomanda di spiegare dove e come i fattori ESG vengono considerati nel processo di investimento, con un link alla metodologia di materialità adottata. Similmente, consiglia di esplicitare i criteri di esclusione nel materiale di comunicazione.

Attività dell’ECB relative alla sostenibilità

La Banca Centrale Europea (BCE) ha comunicato la conclusione del Piano clima e natura 2024-2025. Negli ultimi due anni, l’azione della BCE si è concentrata sul rafforzamento dell’integrazione dei fattori climatici e ambientali nella politica monetaria. Inoltre, ha migliorato la disponibilità e l’affidabilità di dati ESG e ha incrementato le capacità delle banche di analizzare i rischi ambientali. Infine, ha portato a un rafforzamento della vigilanza e della dimensione operativa interna. Per il futuro, l’ECB pone come priorità l’accompagnamento del mercato verso gli obiettivi di transizione. Per raggiungere tale obiettivo, lavorerà in particolare sul rafforzamento della capacità di risposta agli impatti fisici del cambiamento climatico e sull’approfondimento dell’analisi dei rischi legati alla natura.

Supporto alle imprese nelle attività di rendicontazione di sostenibilità

A livello italiano, il Tavolo per la finanza sostenibile del MEF ha pubblicato la “Tabella di interoperabilità” tra il “Documento per il dialogo di sostenibilità tra Pmi e Banche” e lo standard di rendicontazione volontario per le PMI (VSME) elaborato dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG). Si tratta di uno strumento pratico che aiuta imprese e intermediari a capire quali informazioni richieste dal Documento Pmi-Banche sono già allineate al VSME, quali richiedono adattamenti e quali, invece, sono specifiche del rapporto banca-impresa in Italia. Tra gli indicatori che trattano gli stessi temi del VSME ma con un dato da adattare o dettagliare maggiormente per renderlo utile ai processi bancari, figurano KPI riferibili alle informazioni generali, alla società e forza lavoro e alla condotta di impresa. Tra gli indicatori non previsti dal VSME, pensati per cogliere aspetti rilevanti per la valutazione dei rischi ESG e per tenere conto di alcune specificità domestiche (per esempio, il trattamento normativo dei rischi catastrofali), troviamo informazioni sull’ambito di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico e KPI relativi all’ambiente, alla società e alla forza lavoro.

 


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