Novità sulla rendicontazione di sostenibilità e la Tassonomia
Diffuso il parere sugli ESRS semplificati. Pubblicate le linee guida sulla Tassonomia sociale
Forum per la Finanza Sostenibile, 20 Apr 2026 - 16:14
Continua il progetto di semplificazione del quadro normativo europeo sulla finanza sostenibile, con importanti sviluppi nelle ultime settimane.
Revisione ESRS
La Piattaforma sulla Finanza Sostenibile (PSF) ha pubblicato un report sul progetto di revisione degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS), pubblicati dallo European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) alla fine del 2025. La PSF ha analizzato nello specifico l’usabilità dei nuovi standard e l’allineamento con il quadro normativo, in particolare con la Tassonomia UE. Tra le diverse raccomandazioni, l’organo della Commissione sottolinea la necessità di garantire una maggiore coerenza tra gli ESRS e la Tassonomia, in particolare attraverso una migliore integrazione delle informazioni relative alla Tassonomia (CapEx e OpEx) nella disclosure sui piani di transizione, per i quali servirebbe un template volontario. Inoltre, si invita l’EFRAG ad adottare un approccio più stringente per le informazioni da rendicontare rispetto agli standard di disclosure internazionali.
Standard di rendicontazione volontari
Si è conclusa il 20 aprile 2026 la consultazione dell’EFRAG per raccogliere indicazioni sull’applicabilità pratica del futuro standard volontario di rendicontazione (VSME) per le imprese di grandi dimensioni che, a seguito dell’entrata in vigore delle modifiche alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), non rientreranno nell’ambito di applicazione della direttiva. Potevano presentare la candidatura per partecipare alle attività di ricerca e confronto con EFRAG le imprese UE che non rientrano tra le PMI (imprese con < 1000 dipendenti o con un fatturato annuo < €450 mln).
Modifiche atti delegati Tassonomia
Un’altra consultazione avviata è quella relativa alla pubblicazione di nuovi atti delegati che introducono modifiche agli atti delegati Clima e Ambiente della Tassonomia. La Call for evidence, chiusa il 14 aprile 2026, ha l’obiettivo di raccogliere pareri sulla revisione dei Technical Screening Criteria (TSC) relativi a diverse attività, tra cui la silvicoltura e la protezione ambientale, la manifattura, l’energia, i trasporti e le costruzioni. Le proposte seguono la revisione dei TSC effettuata nel 2025 nel contesto di Omnibus I e si concentrano in particolare sul chiarire definizioni e requisiti, eliminare obblighi doppi o sproporzionati e inserire riferimenti più espliciti ad altre normative UE correlate. L’adozione dei nuovi atti delegati è prevista per giugno 2026 e inizieranno ad applicarsi a partire da gennaio 2027.
Tassonomia sociale
Sul fronte della Tassonomia, il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) italiano ha presentato il documento “Tassonomia Sociale (o Social Taxonomy) applicata: Principi Guida”, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una tassonomia sociale europea. Il documento riepiloga in modo strutturato gli strumenti per classificare e misurare l’impatto sociale delle politiche aziendali sulla produttività, sulle prestazioni, sull’adeguatezza alle esigenze delle persone e sulla creazione di valore sociale. Il modello si fonda su tre pilastri: lavoro dignitoso, standard di vita adeguati e comunità inclusive. A differenza della tassonomia ambientale, quella sociale integra metriche quantitative con analisi qualitative, focalizzandosi sul rischio sociale come fattore determinante per la performance economica e reputazionale. Accanto ai rischi, il documento introduce la dimensione delle opportunità sociali, come la creazione di occupazione di qualità, lo sviluppo delle competenze, l’inclusione sociale e l’accesso a servizi essenziali. Inoltre, il documento introduce criteri di ammissibilità rigorosi, basati sul contributo sostanziale e sul principio del Do No Significant Harm (DNSH), valorizzando metodologie avanzate come lo SROI.
