Sviluppi Ominbus, revisione ESRS e altre misure
Entrato in vigore del pacchetto Omnibus. Pubblicati pareri riguardo gli ESRS semplificati.
Forum per la Finanza Sostenibile, 27 Mar 2026 - 15:25
Continua il progetto di semplificazione del quadro normativo europeo sulla finanza sostenibile, con importanti sviluppi nelle ultime settimane.
Sviluppi relativi al pacchetto Omnibus
Il 18 marzo 2026 è entrata ufficialmente in vigore la direttiva (UE) 2026/470 che modifica la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD). La direttiva introduce significative semplificazioni alle norme su rendicontazione di sostenibilità e due diligence. Gli Stati membri avranno dodici mesi di tempo per recepire la direttiva negli ordinamenti nazionali. In relazione alla CSRD, per le società che avevano già iniziato a predisporre la reportistica a partire dall’esercizio finanziario 2024 è prevista una fase transitoria per gli esercizi 2025 e 2026. I nuovi obblighi partiranno dall’esercizio finanziario 2027 per le imprese sopra soglia (dipendenti/fatturato). Il recepimento della CSDDD è posticipato al 26 luglio 2028, con obbligo di conformità per le imprese entro luglio 2029.
Revisione ESRS
Proseguendo sul tema della semplificazione della rendicontazione di sostenibilità, sono stati pubblicati alcuni pareri sul progetto degli European Sustainability Reporting Standard (ESRS) revisionati pubblicato dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) alla fine del 2025.
Nel parere espresso dallo staff della Banca Centrale Europea (BCE), si apprezza in generale la significativa semplificazione degli standard introdotta da EFRAG, che, tra l’altro, rende gli ESRS più focalizzati e applicabili. Tuttavia, vengono individuate tre principali criticità: la riduzione della disponibilità e della comparabilità dei dati, il disallineamento con gli standard di rendicontazione internazionali e la necessità di maggiore chiarezza per il settore finanziario. Per lo staff della BCE è essenziale che la revisione degli ESRS mantenga un equilibrio tra semplificazione e qualità dell’informazione, garantendo trasparenza, dati affidabili e comparabili, necessari per la gestione dei rischi finanziari, la stabilità finanziaria, e il reindirizzamento dei capitali verso la transizione sostenibile.
Similmente, le European Supervisory Authorities (ESAs) sottolineano che le semplificazioni proposte dall’EFRAG possono portare a una minore disponibilità di dati. Nello specifico, viene criticata l’estensione della clausola “undue cost or effort” a tutte le metriche, a differenza degli standard internazionali. Inoltre, le ESAs criticano l’introduzione di deroghe alle informazioni quantitative sugli effetti finanziari attesi. Infine, propongono la necessità di introdurre limiti temporali per alcune deroghe permanenti.
Industrial Accelerator Act
La Commissione europea ha presentato l’Industrial Accelerator Act (IAA), una proposta di Regolamento che mira a sostenere la competitività delle industrie ad alta intensità energetica e dei settori industriali considerati strategici (acciaio, alluminio, cemento e alcune tecnologie pulite) con l’obiettivo di riportare la manifattura al 20% del valore aggiunto lordo dell’UE entro il 2035. In particolare, quando verranno impiegati fondi pubblici tramite appalti, aste, incentivi fiscali o aiuti di Stato a favore di questi settori strategici, sarà richiesta una quota minima di contenuto Made in Europe, cioè di componenti e valore aggiunto generati nel Mercato unico, ma non solo. Il regolamento, inoltre, fisserà limiti agli investimenti esteri, indicando un tetto di €100 milioni per i settori strategici e, in tutti i casi, per quelli in cui l'investitore provenga da un paese che controlla almeno il 40% della capacità produttiva globale di quel settore. Infine, l'IAA mira a razionalizzare e digitalizzare le procedure di autorizzazione per i progetti industriali.
Revisione Shareholder Rights Directive (SRD II)
È stata annunciata l’apertura di una Call for evidence per raccogliere opinioni ed esperienze degli stakeholder in merito alla possibile revisione della Shareholder Rights Directive (SRD II), attesa per il Q4 2026. La consultazione si concentra in particolare su: sfide e carenze dell'attuale direttiva, definizione di “shareholder” e inclusione di altre tipologie di titoli oltre alle azioni, disclosure su politiche di engagement e strategie di investimento, possibile sviluppo di un Codice di Stewardship europeo, regole per i proxy advisor e per l’engagement e regole per lo scambio di informazioni tra azionisti, imprese e stakeholder. La consultazione è aperta fino al 6 maggio 2026.
