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Comitato per la Corporate Governance

09 Dic 2019 - 16:05

- Definito il nuovo Codice di Corporate Governance;

- Rapporto 2019 sull’applicazione del Codice: il Comitato individua le aree di miglioramento;

- Quinta edizione dell’Italy Corporate Governance Conference.

Milano, 9 dicembre 2019 - Il Comitato per la Corporate Governance, presieduto da Patrizia Grieco e composto da esponenti di vertice delle società quotate e delle società di gestione del risparmio, nonché da rappresentanti degli enti promotori (ABI, ANIA, Assogestioni, Assonime, Borsa Italiana e Confindustria), ha definito i contenuti del nuovo Codice di Corporate Governance, che verrà approvato nella sua versione finale entro la fine di gennaio 2020 per essere applicato dalle società quotate a partire dal 2021.

Il nuovo Codice intende innanzitutto guidare le società nell’adozione di strategie sempre più orientate alla sostenibilità dell’attività d’impresa: compito prioritario del consiglio di amministrazione è di perseguire il “successo sostenibile” della società, dove la creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti è perseguita tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder.

Altre priorità del nuovo Codice sono:

- stimolare le società a rafforzare il dialogo con il mercato, attraverso l’adozione di “politiche di engagement” complementari a quelle degli investitori istituzionali;

- favorire l’accesso alla quotazione delle società medio-piccole e di quelle a forte concentrazione proprietaria attraverso raccomandazioni semplificate e proporzionate alle loro caratteristiche.

Il Comitato ha approvato anche il Rapporto 2019 sul monitoraggio della corporate governance delle società quotate italiane rispetto agli standard definiti dal Codice.

Il Rapporto evidenzia l’elevata trasparenza degli assetti di governance e il progressivo miglioramento dell’applicazione delle raccomandazioni del Codice: circa la metà delle società (quota che sale a due terzi nelle società medio-grandi) aderisce pressoché interamente al Codice; le società che non applicano tutte le raccomandazioni ne spiegano le ragioni in modo generalmente adeguato.

Il Rapporto segnala, peraltro, l’opportunità di migliorare le prassi applicative in alcune aree, per rispondere più adeguatamente all’evoluzione delle aspettative degli investitori e, più in generale, del contesto sociale in cui le società operano, anche in coerenza con le nuove previsioni del Codice che il Comitato si prepara ad emanare.

A tal fine, il Comitato ha raccomandato di:

- integrare la sostenibilità dell’attività d’impresa nella definizione delle strategie della società e della politica per la remunerazione, anche sulla base di un’analisi di rilevanza dei fattori che possono incidere sulla generazione di valore nel lungo periodo;

- curare, anche nell’eventuale regolamento dei lavori consiliari, un’adeguata gestione dei flussi informativi al consiglio di amministrazione, assicurando che le esigenze di riservatezza siano tutelate senza compromettere la completezza, la fruibilità e la tempestività dell’informativa;

- applicare con maggior rigore i criteri di indipendenza definiti dal Codice, ponendo particolare attenzione all’esame della significatività dei rapporti oggetto di valutazione, che dovrebbe basarsi anche su specifici criteri quantitativi e/o qualitativi individuati ex ante;

-          verificare l’adeguatezza dei compensi riconosciuti agli amministratori non esecutivi e ai componenti dell’organo di controllo alla luce della competenza, della professionalità e dell’impegno richiesti dal loro incarico, facendo anche riferimento alle pratiche di remunerazione diffuse, eventualmente anche all’estero, nei settori di riferimento e per società di analoghe dimensioni.

Al termine dell’incontro hanno avuto inizio i lavori della quinta edizione della Italy Corporate Governance Conference, organizzata per conto del Comitato da Assogestioni e Assonime in collaborazione con l’OCSE e il supporto di Borsa Italiana.

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La composizione del Comitato per la Corporate Governance, nel quale siedono rappresentanti degli enti promotori ed esponenti di vertice delle società quotate e delle società di gestione del risparmio, è stata aggiornata con l’ingresso di Cesare Bisoni, Presidente di UniCredit, Salvatore Rossi, Presidente di TIM, e Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo.

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Comitato per la Corporate Governance

Composizione del Comitato per la Corporate Governance: Carlo Acutis, Paolo Astaldi, Stefania Bariatti, Cesare Bisoni, Santo Borsellino, Innocenzo Cipolletta, Tommaso Corcos (Vice Presidente), Maria Bianca Farina, Gabriele Galateri di Genola, Fabio Galli, Andrea Ghidoni, Patrizia Grieco (Presidente), Gian Maria Gros-Pietro, Raffaele Jerusalmi, Emma Marcegaglia, Stefano Micossi, Marcella Panucci, Alessandro Profumo, Salvatore Rossi, Giovanni Sabatini, Maurizio Sella, Andrea Sironi, Massimo Tononi.

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