Italian Infrastructure Day: i player del settore si incontrano in Borsa

-       Oltre 130  investitori provenienti da 4 continenti
-       45 società quotate e non quotate presenti all’evento
-       Oltre 500 incontri one to one

 

Si svolge oggi la quinta edizione dell’Italian Infrastructure Day e la terza giornata dell’Italian Equity Week, una tre giorni di eventi settoriali dedicata ai principali settori trainanti l’economia italiana.

L’Italian Infrastructure Day è stato organizzato con il supporto di Confindustria e in collaborazione con Banca IMI, Citi, Intermonte, McKinsey & Company, Mediobanca e UniCredit-Kepler-Cheuvreux.

22 tra le più importanti società italiane operanti nel settore delle infrastrutture incontrano oggi gli investitori internazionali nella sede di Borsa Italiana per condividere strategie e obiettivi futuri attraverso incontri one to one.

Nel corso della giornata, che vede anche la presentazione dei briefing strategici di settore da parte di McKinsey & Company, Cassa Depositi e Prestiti e del Commissario alla Spending Review del Governo Yoram Gutgeld, e una specifica sessione di IPO Forum a beneficio delle società non quotate, sono stati organizzati oltre 500 incontri con oltre 130 investitori nazionali e internazionali, provenienti non solo da Italia e Europa ma anche da Nord America, Asia e Australia in rappresentanza di 100 case di investimento.

Le società quotate che prendono parte all’evento sono: A2A, Acea, Aeroporto di Bologna, Ascopiave, Astaldi, Atlantia, Buzzi Unicem, EI Towers, ENAV, Enel, Hera, Inwit, Iren, Italgas, Prysmian, Rai Way, Retelit, Salini Impregilo, Sias-Astm, Snam.

Presenti inoltre Cassa Depositi e Prestiti e Ferrovie dello Stato Italiane.

Le società del settore delle infrastrutture quotate sui mercati di Borsa Italiana sono 51 e rappresentano il 26% dell’intero listino con una capitalizzazione aggregata superiore a 163 miliardi di Euro.

Dal 2000 le società del settore hanno raccolto sui mercati di Borsa quasi 55 miliardi di Euro, di cui 29 miliardi in IPO.

Andrea Sironi, Presidente di Borsa Italiana dice:
“L’Italian Equity Week ha visto la partecipazione di oltre 180 investitori in rappresentanza di oltre 120 case d'investimento da Europa, America, Asia e Australia, segno del forte interesse nei confronti del mercato italiano e dei capitali a disposizione del finanziamento delle imprese italiane. Le società del settore delle infrastrutture e i business ad essi collegati giocano un ruolo significativo sul mercato italiano con oltre 50 quotate. Negli ultimi anni la vivacità del settore, con operazioni straordinarie, privatizzazioni e necessità di risorse finanziarie per far fronte a crescenti opportunità di investimento ha portato molti debutti importanti e altri ne sono attesi nei prossimi anni, grazie anche ai piani di privatizzazione del Governo. L’alto numero di meeting organizzati con gli investitori internazionali conferma che Borsa Italiana offre alle aziende italiane non solo un mercato per la negoziazione ma anche un forte network finanziario che ne garantisce la visibilità a livello globale”.

Mauro Micillo, Responsabile Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI:
“Come Banca IMI siamo impegnati da tempo nel ricercare e creare nuove opportunità di sviluppo per la nostra clientela in un settore strategico come quello delle infrastrutture che rappresenta un volano di crescita economica per l’Italia. Il settore italiano delle infrastrutture sta infatti mostrando un particolare dinamismo che riscontriamo sia tra gli investitori istituzionali, italiani e internazionali, che guardano con sempre maggiore interesse a future opportunità di investimento, sia tra le società del settore, dove vediamo aprirsi un nuovo filone di operazioni di aggregazione e processi di privatizzazione”.

Leopoldo Attolico, Country Officer di Citi per l’Italia:
“I numeri della quinta edizione dell’Infrastructure Day confermano il ruolo centrale che il settore delle infrastrutture ha nel nostro paese e la sua attrattività per gli investitori internazionali. In un contesto di tassi ancora bassi, questo comparto continua a offrire rendimenti estremamente interessanti per gli investitori, permettendo al contempo alle società di attuare progetti di sviluppo – organici e non – ricorrendo anche alla leva finanziaria a condizioni competitive”.

Gian Luca Bolengo, Amministratore Delegato di Intermonte:
“Anche quest’anno Intermonte è lieta di organizzare l’Italian Infrastructure Day, del quale è stata promotrice fin dalla nascita. Il settore delle infrastrutture in Italia rimane uno dei più attraenti per gli investitori istituzionali e Intermonte, in qualità di local broker indipendente di riferimento sull’Italia, contribuisce a mantenere vivo l’interesse grazie ad una copertura capillare della ricerca ed al contatto costante con le società quotate”.

Stefano Napoletano, Senior Partner di McKinsey:
"Tre aspetti caratterizzano il settore delle infrastrutture. Il primo riguarda il gap a livello globale tra la domanda di infrastrutture – stimata a circa $3.700 miliardi l'anno da qui al 2035 – e quanto effettivamente investito ogni anno, nonostante oltre $100 mila miliardi di AuM disponibili sul mercato. Il secondo aspetto riguarda gli operatori, per i quali la produttività rimane un aspetto cruciale da affrontare lungo tutta la catena del valore: lean construction, value engineering, l’eccellenza nei bandi di gara sono alcune delle leve principali che permettono di recuperare diversi punti di marginalità in un settore che ad oggi fatica ancora ad attrarre equity. La terza e ultima considerazione è legata allo sviluppo delle nuove tecnologie in ambito Internet of Things, big data e digitale, che offrono l’opportunità di nuove e importanti fonti di creazione di valore".

Stefano Rangone, Global Head of Equity Capital Markets di Mediobanca:
“Gli investitori internazionali da tempo riconoscono al mercato italiano un’eccellenza nel settore delle infrastrutture e dei business regolati. In questo ambito l’Italia ha saputo anticipare trend, poi consolidati in Europa (le quotazioni dei business delle torri di telecomunicazione e di broadcasting) o ha saputo essere innovativa, portando in quotazione ENAV, la prima e, tutt’ora unica, società quotata al mondo operante nella gestione del traffico aereo civile”.

Vittorio Ogliengo, Responsabile Corporate & Investment Banking Italy di UniCredit:
“UniCredit è fortemente impegnata a supportare il settore delle infrastrutture in Italia: nei primi 6 mesi del 2017, abbiamo aumentato il credito alle imprese operanti in quell’area di circa 3 miliardi di euro. La combinazione tra presenza di grandi operatori del settore, molti dei quali sono tra le società a maggiore capitalizzazione tra quelle quotate a Milano, tassi d'interesse bassi e un forte potenziale dovuto al gap infrastrutturale, fa dell'Italia un mercato molto interessante per gli investitori”.
Ruggero Bottazzi, Head of Italian equities di Kepler Cheuvreux:
“Anche quest’anno siamo felici di avere contribuito al successo della giornata dedicata ai titoli delle infrastrutture in Italia. La crisi che ha penalizzato gli investimenti infrastrutturali in Italia, non hanno impedite alle società di crescere e diversificarsi all’estero, dimostrando elevate capacità manageriali e tecnologiche. L’alta presenza di investitori stranieri dimostra l’ interesse da parte dei maggiori investitori per questo comparto”.

 

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