Bilancio anno 2009 - Dichiarazioni

Dichiarazioni di Angelo Tantazzi, Presidente di Borsa Italiana e di Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana



30 Dic 2009 - 14:15

“Il 2009, iniziato con un reale rischio di tenuta del sistema finanziario, ha invece mostrato costanti segni di miglioramento a partire dalla seconda metà dell’anno” dice Angelo Tantazzi, Presidente di Borsa Italiana.
Nel corso dell’anno la recessione iniziata nel 2008 ha attenuato progressivamente la sua intensità e l’attività produttiva ha mostrato una modesta ripresa in Italia e nelle principali economie avanzate, anche grazie agli stimoli fiscali e monetari introdotti tra il 2008 e il 2009. Il miglioramento delle condizioni economiche e della stabilità del sistema finanziario, e in particolare la grande liquidità creata a costo quasi nullo che si è riversata anche sui mercati azionari, hanno fatto sì che questi, già dalla fine del primo trimestre, abbiano mostrato un robusto recupero.  

Le prospettive di crescita dell’Italia e delle economie dei principali paesi avanzati restano però modeste ed esposte alle incertezze legate al riassorbimento delle politiche di sostegno economico.
Le imprese che riusciranno a superare questa crisi così profonda e che vorranno realizzare delle strategie di crescita nei prossimi anni dovranno operare con strutture finanziarie caratterizzate da un maggior peso del capitale di rischio. In questo contesto i mercati azionari saranno quindi chiamati a dare un sostegno significativo alla modifica di tale struttura finanziaria, per far sì che le imprese siano in grado di realizzare scelte competitive in un contesto internazionale caratterizzato da una forte concorrenza.”

“Il ruolo del capitale di rischio è uscito rafforzato dalla recente crisi” sottolinea Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana “crisi che ha mostrato i limiti di un eccesso di indebitamento e che ci ha consegnato uno scenario dove il costo del debito sarà più elevato e la sua disponibilità più selettiva.
In tale contesto le imprese hanno accresciuto il loro ricorso al mercato dei capitali. Nel corso del 2009 gli aumenti di capitale delle società italiane quotate hanno segnato il valore più elevato degli ultimi 10 anni, con 18,6 miliardi di euro raccolti. I due terzi di tali risorse sono andati a finanziare società non finanziarie e quasi 650 milioni hanno consentito a imprese di piccole e medie dimensioni dei servizi e dell’industria di raccogliere nuovo capitale di rischio e riequilibrare il proprio passivo. Verso il finire dell’anno è inoltre divenuta più tangibile anche la ripresa delle IPOs.”

“Nel 2009 Borsa Italiana ha continuato nell’impegno di mantenere i suoi prodotti e i suoi servizi costantemente in linea con le esigenze sempre più complesse di tutti i partecipanti al mercato. Molte delle iniziative sono andate nella direzione di valorizzare gli assets del mercato italiano attraverso la massimizzazione dei benefici derivanti dall’appartenenza al London Stock Exchange Group.

Nel corso del 2009 AIM Italia, il mercato introdotto nel 2008 per piccole e medie società che sfrutta l’esperienza di quasi 15 anni di funzionamento dell’AIM inglese, ha cominciato la sua operatività. Sono stati ammessi 12 Nomad (Nominated Adviser) e le prime cinque società hanno iniziato a negoziare sul mercato.

A giugno sono iniziate le negoziazioni su ExtraMOT, il nuovo sistema multilaterale di Borsa Italiana per la negoziazione di strumenti obbligazionari corporate concepito per offrire agli investitori internazionali un facile accesso a emittenti italiani ed esteri. ExtraMOT, che nasce dall’esperienza e dalla struttura dei mercati obbligazionari di Borsa Italiana, si configura come l’ambiente naturale di negoziazione per numerosi titoli, emessi soprattutto nel Regno Unito e scambiati over the counter.

Sempre a giugno sono stati introdotti i nuovi indici FTSE Italia, con i quali Borsa Italiana si dota di una struttura di indici capace di soddisfare l’esigenza di rappresentatività richiesta dagli investitori istituzionali. Gli indici FTSE Italia sono infatti realizzati utilizzando standard riconosciuti a livello mondiale e sono inoltre in grado di offrire una rappresentazione strutturata e integrata dei settori grazie alla classificazione internazionale ICB.

In novembre è stata portata a termine l’integrazione funzionale tra l’IDEX,  il segmento dell’IDEM dedicato ai derivati sull’elettricità, e il mercato fisico del Gestore dei Mercati Energetici (GME), che completa l’architettura dei mercati a termine dell’energia elettrica in Italia. Grazie a tale integrazione gli operatori dell’IDEX possono scegliere di regolare i futures sia in contanti che tramite la consegna fisica.

MTS nella seconda parte del 2009 ha realizzato un recupero sostenuto rispetto alla prima parte dell’anno su tutti i settori del cash e del money market.

E’ stata impressa un’accelerazione finalizzata ad accrescere la vocazione internazionale dei servizi di post trading italiani, da sempre riconosciuti tra i più efficienti del mercato.

Da luglio la Cassa di Compensazione & Garanzia, la società che gestisce il sistema di garanzia e controparte centrale sui mercati italiani, ha ricevuto da parte della Financial Service Authority inglese (FSA) l’autorizzazione a operare sul mercato britannico.

Nel corso dell’anno, Monte Titoli ha esteso l’utilizzo dei suoi servizi al mercato inglese. In particolare la piattaforma di pre-regolamento X-TRM, elemento essenziale della strategia del London Stock Exchange Group per un modello di business aperto e interoperabile, è stata adottata dal London Stock Exchange sul proprio mercato degli IOB, ovvero sul mercato degli scambi di azioni internazionali sui sistemi telematici.

E’ proseguito il rafforzamento della relazione con i clienti finali attraverso l’organizzazione di incontri, eventi e roadshow.

A fine ottobre è stata organizzata la settima edizione della Trading Online Expo, l’incontro dedicato al mondo del trading e dell’investimento online da parte degli investitori retail a cui hanno partecipato oltre 4.500 visitatori. Anche quest’anno la formazione finanziaria è stato un tratto distintivo della manifestazione, con oltre 100 seminari gratuiti organizzati.

Borsa Italiana ha continuato ad agire come facilitatore della relazione tra le società quotate e gli investitori domestici e internazionali. Nel corso delle STAR Conference e delle Investor Conference le società quotate hanno avuto circa 600 incontri con gli investitori.

Borsa Italiana ha inoltre incontrato circa quattrocento società al fine di promuovere i benefici della quotazione attraverso oltre sessanta eventi organizzati sull’intero territorio nazionale e meeting one-to-one.

Infine, per sensibilizzare tutti gli attori coinvolti nei confronti della cultura del capitale di rischio e aumentare la conoscenza dei mercati azionari italiani come strumento al servizio delle imprese, Borsa Italiana ha siglato accordi strategici con Andaf, AIFI e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.” 

 

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Luca Grassis
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