Cookie
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.
 
1998

 

981106limite statuario voto


COMUNICATO STAMPA

Borsa Italiana SpA: il Consiglio di Amministrazione approva il nuovo limite statutario di esercizio del diritto di voto al 7,5%.

La decisione verrà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea degli azionisti, convocata per il 4 dicembre 1998.

Approvato il progetto del "Nuovo Mercato" per le piccole e medie imprese italiane ad alto tasso di crescita.

Approvate le modifiche al Regolamento dei mercati per adeguarlo al dettato del Testo Unico della Finanza.

 

Milano, 6 novembre 1998 -

Il Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana SpA si è riunito oggi nella sede di Palazzo Mezzanotte.

Tra gli argomenti all'ordine del giorno: modifiche allo statuto sociale, modifiche al Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana SpA e l'approvazione del Progetto del Nuovo Mercato per le piccole e medie imprese ad alto tasso di crescita.

Gli argomenti sono stati approvati all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione e verranno sottoposti all'Assemblea degli azionisti che è stata convocata - in sede ordinaria e straordinaria - il 4 dicembre 1998 (il 9 dicembre, in eventuale seconda convocazione) e in seguito all'approvazione della Consob.

Le modifiche allo statuto societario prevedono tra l'altro l'introduzione di un limite all'esercizio del diritto di voto da parte di un singolo azionista o di un singolo gruppo societario.

Il Consiglio ha accolto la proposta, presentata dal Presidente di Borsa Italiana SpA, di fissare il limite percentuale del diritto di esercizio del voto al 7,5%.

Stefano Preda ha sottolineato "che l'introduzione di un tetto all'esercizio dei diritti di voto completa, integrandole, le previsioni dello statuto, tese a garantire indipendenza gestionale e strategica alla Borsa Italiana SpA".

In tal modo infatti, non potranno determinarsi posizioni di particolare rilievo di un singolo socio, anche in ipotesi che queste derivino da eventuali aggregazioni fra diversi soci.

La determinazione del tetto statutario al 7,5% assicura inoltre che i vertici della società possano essere nominati solo con il consenso solo con il consenso allargato di tutti i soci e quindi realizzando condizioni di rappresentatività allargata.

Le modifiche al Regolamento dei mercati gestiti e organizzati da Borsa Italiana SpA sono invece motivate sia dalla necessità di recepire il dettato del Testo Unico della Finanza, e le relative disposizioni di attuazione, che dall'esigenza di migliorare alcune delle regole atte ad assicurare il buon funzionamento dei mercati.

Tali modifiche riguarderanno le aree di ammissione alla quotazione ufficiale, partecipazione degli operatori ai mercati, contratti ammessi e modalità di negoziazione.

Verranno inoltre introdotte alcune innovazioni nelle modalità di trading: in particolare delle spezzature.

Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il progetto del Nuovo Mercato per le piccole e medie imprese, la cui partenza è operativa è prevista per l'inizio del 1999, dopo l'approvazione del Regolamento da parte della Consob.

"Questo mercato", ha segnalato Stefano Preda, "rappresenterà il luogo di eccellenza per il finanziamento delle PMI italiane ad alto tasso di crescita operanti sia in settori innovativi che in settori tradizionali".

Il Nuovo Mercato avrà una dimensione internazionale: farà infatti parte del circuito Euro.NM che comprende i mercati già sviluppati per analoghi target di imprese in Francia, Germania, Belgio e Olanda.

"Questa nuova iniziativa di Borsa Italiana" ha continuato Stefano Preda, "rappresenterà un'opportunità per tutti gli attori del mercato italiano. Per le imprese che avranno l'attenzione di investitori specializzati sui settori industriali e potranno godere di una maggiore visibilità, sia domestica che internazionale. Per gli investitori, che potranno contare su una maggiore diversificazione del portafoglio su small caps in un'ottica settoriale europea ed infine per gli intermediari che potranno aumentare il loro expertise e la gamma di servizi per la loro clientela".

Tale iniziativa segna infine una scelta di presenza della Borsa Italiana in una rete di alleanze internazionali nell'unico settore in cui tale scelta corrisponde per il momento ad una effettiva operatività.


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.