Giuditta e Oloferne di Giulia Lama

Giulia Lama

Venezia 1861 - 1747

GIUDITTA E OLOFERNE

Si tratta di un dipinto, pervenuto alle Gallerie nel 1976, certamente autografo di Giulia Lama, la cui fisionomia artistica si è andata precisando a partire dagli anni settanta del secolo scorso grazie agli studi di Rodolfo Pallucchini, Ugo Ruggeri, Adriano Mariuz. Nella produzione dell’artista, dedita frequentemente a temi di storia sacra

molto apprezzati dalla committenza ecclesiastica, il dipinto si colloca negli anni trenta del 700, non lontano dalla Crocifissione con gli apostoli di San Vidal (1726-32). Rispecchia bene lo stile della Lama basato su un’originale declinazione del linguaggio di Piazzetta in termini di essenzialità e persino ruvidezza, fin quasi alla deformazione

anatomica, con esiti espressionistici molto particolari. La tela è dominata dal corpo riverso di Oloferne, impostato in diagonale, rilevato in uno spazio in ombra grazie ad un fascio di luce quasi accecante; quest’ultimo fa emergere dalla oscurità anche la figura di Giuditta, con le braccia portate in avanti in un gesto di preghiera e il volto

leggermente inclinato all’indietro visto in un potente scorcio. Come di consueto nelle sue composizioni, un personaggio, quello della vecchia servente, è ritratta “in abisso”. Caratteristica della pittrice è l’utilizzo di un chiaroscuro violento, che costruisce ed insieme evoca i personaggi sulla scena, trasfigurando il dato naturalistico in una immagine fortemente espressiva.

giuditta

Ha contribuito al restauro:

LYXOR ETF


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.