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Sesa, Fabbroni: rallentiamo assunzioni ma persone più importanti con AI, siamo ben posizionati

News Image (Teleborsa) - Il mercato italiano dei servizi informatici e digitali rimane molto dinamico, con le aziende di ogni settore desiderose di sfruttare le potenzialità dell'intelligenza artificiale (AI), e che quindi cercano chi possa aiutarle a integrare l'AI nei loro processi richiedendo in modo crescente tecnologia, governo e protezione dei dati, nel rispetto di requisiti di cybersicurezza e compliance. Ne è convinto Alessandro Fabbroni, amministratore delegato di Sesa, che ha chiuso i primi 9 mesi dell'esercizio (al 31 gennaio 2026) con ricavi per 2,7 miliardi di euro (+11,2% su anno), EBITDA pari ad 191,1 milioni di euro (+11,5%) e utile adjusted di competenza del Gruppo pari a 82,1 milioni di euro (+12,1%).

"L'AI è ormai pervasiva in termini di adozione e anche noi stiamo abilitando la sua integrazione nell'offerta - dice Fabbroni in un'intervista a Teleborsa - E siamo in grado di crescere in doppia cifra grazie al nostro posizionamento quale Digital Integrator nelle principali aree che catalizzano la trasformazione digitale, con un ruolo quindi ben più ampio del modello Software-as-a-service (SaaS)".

A spingere le performance della società, quotata su Euronext STAR Milan, è anche la messa a terra del piano approvato la scorsa estate, in accelerazione trimestre dopo trimestre. "Nel primo trimestre eravamo ancora sotto la guidance, ma c'è da considerare che erano i primi mesi del piano. Avevamo detto che ci sarebbe stato un miglioramento e i risultati pubblicati oggi lo dimostrano, con il secondo e il terzo trimestre in crescita a doppia cifra. Vediamo il quarto trimestre altrettanto positivamente e siamo molto ottimisti sulla guidance". Sesa ha confermato la guidance del piano 2026-27 per l'esercizio al 30 aprile 2026, nella parte superiore del range di obiettivi comunicati al mercato: ricavi +5%/+7,5%, EBITDA +5%/+10%, utile adjusted +10%/+12,5%.

La crescita rimane prevalentemente organica - "abbiamo fatto alcuni M&A mirati, che hanno portato soltanto 20 milioni di euro di ricavi dei 9 mesi, ma con un EBITDA margin strutturalmente superiore al 10%", dice l'AD - con l'attenzione posta sullo sviluppo delle competenze interne e delle varie piattaforme del gruppo. La leva degli M&A, che comunque potranno esserci, rimane "mirata, strategica e bolt-on", sottolinea il manager.

Un cambio di passo rispetto al passato è quello sulla forza lavoro, che non cresce più a doppia cifra come gli anni scorsi: "Non prevediamo tagli, ma gli inserimenti sono più mirati e c'è un investimento importante sulle competenze delle persone - comprese quelle già in azienda - mirate sia sull'AI che sui digital enabler ed integrate nella nostra offerta". Sesa ha 6.749 dipendenti (di cui 600 all'estero) al 31 di gennaio 2026, in aumento del 6% su base annua e del 3,3% rispetto al 30 aprile 2025, con un aumento previsto di circa il 4% nell'intero esercizio 2026. Si tratta di tassi ben diversi dal CAGR del +15,9% della forza lavoro nel periodo 2012-2026 (nello stesso periodo i ricavi sono cresciuti con CAGR a +11,2%). "Chiuderemo l'anno a circa 6.800 dipendenti, forse un po' meno delle attese, perché stiamo selezionando di più gli inserimenti", afferma Fabbroni, "ma questo non perché le persone sono meno importanti, anzi sono ancora più centrali nel momento in cui adottiamo AI e automazione, perché devono essere abilitate ad abilitare".

In sostanza, Sesa non è spaventata dall'AI, ma la continua a vedere come un'opportunità. "In tanti anni di storia abbiamo vissuto momenti di discontinuità simili e Sesa si è sempre evoluta e ha continuato a crescere - evidenzia l'AD - Pensiamo di essere ottimamente posizionati anche questa volta come partner che può portare la digitalizzazione nel tessuto imprenditoriale italiano". Questo non è sempre condiviso dal mercato, che in questi primi mesi del 2026 ha penalizzato molti player del settore tech per i timori di una disruption portata dall'intelligenza artificiale. Osservando che il titolo è in rialzo del 13% negli ultimi 12 mesi, facendo meglio di tanti altri titoli tech (anche se da inizio anno segna -13%), Fabbroni ammette che "forse dobbiamo cercare di spiegare meglio la nostra strategia e il nostro modello di business, ma quella che vediamo è una domanda di mercato molto positiva e dove noi continuiamo a crescere a velocità doppia rispetto al mercato. Con un debito quasi inesistente, una buona generazione di cassa, un pay-out confermato e un management team coeso e orientato al lungo termine, siamo fortemente impegnati a poter continuare a fare bene e creare valore per tutti gli stakeholder".

(Teleborsa) 12-03-2026 16:09

Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Sesa 79,00 +0,96 17.35.23 75,00 82,80 78,20


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