Borse europee in netto ribasso con il Brent che balza sopra 89 dollari
(Teleborsa) - Dopo un'apertura in rialzo, girano in netto ribasso le Borse europee a metà giornata, con l'attenzione sempre rivolta al conflitto in Medio Oriente, entrato nel settimo giorno. Gli scambi missilistici tra Israele e Iran proseguono, con l'esercito israeliano che bombarda anche il Libano e paesi del Golfo che sono stati nuovamente presi di mira dal fuoco iraniano.I futures sul greggio e i prezzi del gas europeo sono in aumento, dopo che il ministro dell'energia del Qatar ha dichiarato al Financial Times che la produzione non riprenderà fino alla fine delle ostilità e ha avvertito che ci vorranno "settimane o mesi" per il ritorno alla normalità, anche se il conflitto dovesse finire immediatamente. Il Brent ha superato gli 89 dollari al barile e il greggio WTI ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta da aprile 2024.
Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato di dover essere coinvolto nella nomina del prossimo leader iraniano, respingendo la candidatura di Mojtaba Khamenei, che dovrebbe proseguire le politiche del padre. Questa posizione contrasta con la dichiarazione della Casa Bianca secondo cui il cambio di regime non è l'obiettivo primario della campagna militare. Nonostante l'impennata dei costi energetici, Trump ha dichiarato a Reuters di non avere intenzione di attingere alla riserva strategica di petrolio, affermando: "Se aumentano, aumentano".
In India, gli Stati Uniti hanno concesso una deroga temporanea di 30 giorni per l'acquisto di petrolio russo sanzionato, con l'obiettivo di alleviare le interruzioni dell'approvvigionamento derivanti dal conflitto in Medio Oriente. "Il conflitto Iran/Stati Uniti/Israele sta aggiungendo un sovrapprezzo per energia e trasporto merci che inasprisce l'equazione macroeconomica - evidenziano gli analisti di - TP ICAP MIDCAP - In uno scenario centrale (petrolio a 80-85 dollari per alcune settimane), l'impatto complessivo rimarrebbe stagflazionistico ma moderato; se le tensioni persistono (petrolio oltre i 100 dollari, interruzioni durature nello Stretto di Hormuz), l'effetto diventa più recessivo (PIL globale stimato -0,6 pt, inflazione +2 pt in 12 mesi nelle economie sviluppate), con Europa/Asia più esposte".
La pubblicazione macroeconomica più importante di oggi è il rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti a febbraio. I primi indicatori ad alta frequenza, come le richieste di sussidio di disoccupazione, la stima settimanale dell'occupazione nel settore privato di ADP e le offerte di lavoro giornaliere online di Indeed Hiring Lab, hanno generalmente segnalato un miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro fino a febbraio. Il consensus vede buste paga non agricole di +58.000 a febbraio, rispetto alle 130.000 di gennaio; il tasso di disoccupazione è previsto stabile al 4,3% e, infine, la retribuzione oraria media è prevista invariata al 3,7% su base annua.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,37%. L'Oro è sostanzialmente stabile su 5.076,2 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 6,18%.
In deciso rialzo lo spread, che si posiziona a +75 punti base, con un forte incremento di 5 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 3,61%.
Tra i mercati del Vecchio Continente Francoforte scende dell'1,08%, tentenna Londra, che cede lo 0,64%, e calo deciso per Parigi, che segna un -1,08%.
Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell'1,12% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share perde l'1,02%, continuando la seduta a 46.645 punti.
Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (-0,1%); in rialzo il FTSE Italia Star (+0,84%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Leonardo (+2,89%), Amplifon (+2,66%), Nexi (+1,17%) e ENI (+0,69%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su STMicroelectronics, che continua la seduta con -4,22%.
Sotto pressione Italgas, con un forte ribasso del 2,93%.
Soffre Telecom Italia, che evidenzia una perdita del 2,89%.
Preda dei venditori BPER Banca, con un decremento del 2,73%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Avio (+8,88%), Reply (+5,07%), Philogen (+2,88%) e BFF Bank (+2,24%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Technoprobe, che prosegue le contrattazioni a -4,33%.
Si concentrano le vendite su Italmobiliare, che soffre un calo del 3,77%.
Vendite su MARR, che registra un ribasso del 2,71%.
Seduta negativa per Webuild, che mostra una perdita dell'1,81%.
(Teleborsa) 06-03-2026 13:00
Titoli citati nella notizia
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amplifon | 10,52 | +0,00 | 17.35.23 | 10,52 | 11,065 | 10,62 |
| Italgas | 10,42 | -1,42 | 17.35.02 | 10,21 | 10,55 | 10,50 |
| Bff Bank | 3,406 | +0,29 | 17.35.38 | 3,382 | 3,498 | 3,46 |
| Leonardo | 58,62 | +3,39 | 17.39.05 | 57,18 | 59,10 | 57,18 |
| Marr | 8,29 | -2,47 | 17.35.00 | 8,22 | 8,57 | 8,56 |
| Eni | 20,525 | +1,51 | 17.35.55 | 20,12 | 20,64 | 20,17 |
| Telecom Italia | 0,5854 | -2,69 | 17.37.04 | 0,5784 | 0,6048 | 0,6036 |
| Bper Banca | 10,75 | -3,80 | 17.37.04 | 10,60 | 11,30 | 11,22 |
| Stmicroelectronics | 27,14 | -5,06 | 17.37.03 | 27,01 | 28,68 | 28,665 |
| Italmobiliare | 25,15 | -5,27 | 17.35.20 | 24,95 | 27,30 | 27,30 |
| Reply | 94,45 | +5,18 | 17.35.06 | 90,25 | 95,50 | 90,30 |
| Nexi | 2,785 | -1,31 | 17.39.24 | 2,782 | 2,932 | 2,869 |
| Philogen | 21,50 | +3,37 | 17.35.03 | 20,90 | 21,60 | 21,00 |
| Technoprobe | 15,24 | -4,45 | 17.35.00 | 15,06 | 16,10 | 16,10 |
| Avio | 36,50 | +7,99 | 17.37.07 | 34,20 | 37,10 | 34,70 |
| Webuild | 3,07 | -0,84 | 17.35.37 | 3,022 | 3,142 | 3,13 |