Ue, deroghe a Patto stabilità inadeguate contro il caro-energia
(Teleborsa) - Nel pieno della fiammata del caro-energia, la sospensione del Patto di stabilità europeo con l'attivazione della clausola generale di salvaguardia o di quelle nazionali per derogare dalle regole comuni di bilancio "non sarebbe appropriata in questa fase". È quanto si legge in una nota della Commissione europea preparata per la riunione dell'Eurogruppo del 27 marzo riportata dall'Ansa."L'attivazione sia della Clausola generale di salvaguardia, sia della Clausola nazionale di salvaguardia" per la sospensione dell'applicazione dei vincoli del Patto di stabilità "è subordinata al mantenimento della sostenibilità fiscale a medio termine – si legge ancora nell'analisi preparata dagli uffici della direzione generale per l'Economia (Dg Ecfin) –. La Commissione deve valutare tale condizione prima di raccomandare l'attivazione delle clausole di salvaguardia".
Attualmente 17 Stati Ue hanno attivato le deroghe al Patto per aumentare le spese nella difesa. "La Commissione ha dimostrato, in un documento di lavoro dei servizi, che l'apertura delle Clausole nazionali di salvaguardia per la difesa comporterà un aumento del deficit e del debito in molti Stati membri e ritarderà di diversi anni la riduzione del debito negli Stati membri più indebitati", affermano anche i servizi economici della Commissione. Il testo ricorda anche che l'attivazione della Clausola generale avviene su raccomandazione della Commissione e "solo in caso di grave recessione economica nell'area dell'euro o nell'Ue nel suo complesso". "Sebbene i rischi per le prospettive economiche dell'Ue siano aumentati significativamente nelle ultime settimane, – si legge – non si può concludere in questa fase che tale condizione sia o sarà presto soddisfatta".
Al momento, fa sapere poi un portavoce di Palazzo Berlaymont, nessuno dei 27 ha formalmente chiesto di "fermare" il Patto per il caro-energia. Il messaggio della Commissione è, tuttavia, di grande cautela: anche in presenza di shock esterni come l'impennata dei prezzi dell'energia, la flessibilità delle regole Ue resta condizionata al mantenimento della sostenibilità dei conti pubblici. Da quanto trapela a Bruxelles se la clausola di salvaguardia venisse richiesta contro il caro-energia da qualcuno dei 27 dell'Ue, Italia inclusa, al momento l'iniziativa non troverebbe il supporto della Commissione.
Venerdì il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha affermato che se la crisi in Medio Oriente proseguisse sarebbe inevitabile per l'Ue valutare un nuovo stop del Patto, come già avvenuto dopo il Covid. Al termine dell'Eurogruppo il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis ha fornito uno "scenario" secondo cui a causa della situazione attuale l'economia dell'Ue e dell'Eurozona crescerà quest'anno dello 0,4% in meno rispetto alle precedenti previsioni (rispettivamente 1,4% e 1,2%), mentre con un conflitto più lungo l'impatto sarà dello 0,6% sia nel 2026 e sia nel 2027. Le nuove previsioni economiche della Commissione saranno diffuse, secondo le attese attuali, il 21 maggio.
Il 3 giugno con il pacchetto del Semestre europeo arriverà anche il responso sull'eventuale uscita dell'Italia dalla procedura per deficit eccessivo, in base ai dati consolidati Eurostat attesi il 22 aprile. L'ultimo dato dell'Istat sul 2025 vedeva però il deficit al 3,1% e sopra al tetto del 3% previsto dalle regole fiscali Ue.
(Teleborsa) 08-04-2026 09:48