UE avvia indagine su Shein per mancata trasparenza e vendita di prodotti illegali
(Teleborsa) - La Commissione europea ha avviato un procedimento formale contro Shein, ai sensi del Digital Services Act, per la sua progettazione che crea dipendenza, la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, tra cui materiale pedopornografico.In particolare, l'indagine si concentrerà sui seguenti aspetti: i sistemi adottati da Shein per limitare la vendita di prodotti illegali nell'Unione europea, inclusi contenuti che potrebbero costituire materiale pedopornografico, come le bambole gonfiabili con sembianze infantili; i rischi legati alla progettazione del servizio che crea dipendenza, inclusa l'assegnazione di punti o premi per l'interazione con i consumatori, nonché i sistemi adottati da Shein per mitigare tali rischi. Le funzionalità che creano dipendenza potrebbero avere un impatto negativo sul benessere degli utenti e sulla tutela dei consumatori online; la trasparenza dei sistemi di raccomandazione utilizzati da Shein per proporre contenuti e prodotti agli utenti. Ai sensi del DSA, Shein è tenuta a divulgare i principali parametri utilizzati nei suoi sistemi di raccomandazione e a fornire agli utenti almeno un'opzione facilmente accessibile che non si basi sulla profilazione per ciascun sistema di raccomandazione.
La Commissione condurrà ora un'indagine approfondita in via prioritaria. L'avvio di un procedimento formale non pregiudica l'esito. Anche Coimisiún na Meán, il Coordinatore dei Servizi Digitali per l'Irlanda, sarà associato all'indagine della Commissione in qualità di Coordinatore nazionale dei Servizi Digitali nel paese di stabilimento di Shein nell'UE.
"Nell'UE, i prodotti illegali sono vietati, sia che si trovino sugli scaffali di un negozio fisico o su un marketplace online - ha commentato Henna Virkkunen, Vicepresidente Esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia - Il Digital Services Act garantisce la sicurezza degli acquirenti, tutela il loro benessere e fornisce loro informazioni sugli algoritmi con cui interagiscono. Valuteremo se Shein sta rispettando queste regole e le sue responsabilità".
"Prendiamo con la massima serietà i nostri obblighi previsti dal Digital Services Act e abbiamo sempre collaborato in modo trasparente con la Commissione Europea - ha detto un portavoce dell'azienda - un approccio che continueremo a mantenere anche nel contesto di questo procedimento. Negli ultimi mesi abbiamo rafforzato ulteriormente il nostro impegno sul fronte della compliance, investendo in modo significativo in nuove misure a supporto del DSA. Tra queste figurano valutazioni strutturate dei rischi del sistema e delle relative misure di prevenzione e contenimento, tutele aggiuntive dedicate agli utenti più giovani e un costante lavoro sulla progettazione dei nostri servizi per garantire un'esperienza online sempre più sicura e affidabile".
"In seguito alle criticità emerse lo scorso anno, e contestualmente al potenziamento dei sistemi di rilevazione, abbiamo accelerato l'introduzione di ulteriori misure di tutela per i prodotti soggetti a limiti di età - ha aggiunto - In particolare, siamo in costante dialogo con la Commissione in merito all'implementazione, a livello europeo, della nostra soluzione di verifica dell'età, basata su tecnologie di terze parti affidabili e concepita per tutelare i minori nel rispetto della privacy. Questa soluzione si integra con le misure già esistenti per prevenire l'accesso o l'acquisto di contenuti e prodotti riservati agli adulti".
(Teleborsa) 17-02-2026 12:06