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PNRR, Fitto: piano Italia procede bene

News Image (Teleborsa) - "Difendere la struttura di un bilancio del passato in un mondo che cambia con questa rapidità sarebbe un grande errore. La proposta per il bilancio 2028-2034 deve andare verso una maggiore semplificazione e una flessibilità ormai decisiva". Lo ha affermato il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, intervenendo al Forum della Cucina italiana. "Oggi abbiamo 14 fondi e oltre 500 programmi di spesa, un sistema spesso rigido dove la flessibilità non è mai stata oggetto di discussione. Nel prossimo ciclo 2028-2034 l'obiettivo è avere un approccio integrato tra settori come agricoltura, coesione e turismo, riducendo i meccanismi burocratici per rendere la spesa davvero efficace", ha detto. "È un segnale che nel bilancio 2028-2034 trova un elemento chiave perché c'è una maggiore semplificazione e una maggiore flessibilità. La flessibilità è oramai decisiva - ha avvertito Fitto -. Noi oggi ragioniamo su delle esigenze che un mese fa non c'erano. Perché prima della guerra in Iran, noi avevamo delle esigenze differenti rispetto a quelle che oggi invece diventano preponderanti. E così è stato con tutti gli altri passaggi che abbiamo vissuto".

"Che il Pnrr stia incidendo sui temi della crescita è un dato oggettivo, ma va raccontato bene. L'Italia è stata l'unico Paese europeo a scegliere di prendere al 100% la quota di 122 miliardi di euro a debito nazionale. Questo bisogna ricordarlo".

"L'Italia - ha aggiunto - è alla vigilia del pagamento della nona rata e stiamo procedendo molto bene. Entro fine agosto andranno raggiunti gli obiettivi per la decima e ultima rata. Con le modifiche che abbiamo apportato, il risultato che si sta raggiungendo è di grande rilievo. Se tornassimo indietro, probabilmente nessuno ci avrebbe scommesso"

"L'Italia è stata, dopo la Polonia, il secondo Paese europeo a rimodulare la maggiore entità di risorse della coesione, per un totale di oltre 7 miliardi di euro. È un modello flessibile che permette di adeguare fondi programmati anni fa a esigenze che oggi sono emergenze reali". "Abbiamo destinato oltre 4,3 miliardi di euro alla competitività del sistema produttivo e oltre 1,1 miliardi di euro al piano per le case a prezzi accessibili. Sono strumenti di visione - ha detto - come il piano per la resilienza idrica, che ora trovano attuazione concreta grazie a questa flessibilità". Il vicepresidente ha poi toccato il tema degli investimenti nella difesa, in particolare sull'uso "duale" delle risorse: "Non parliamo solo di ambito militare, ma di infrastrutture utili anche al settore civile, specialmente nelle aree di confine. Se i Paesi dell'Est e i Baltici hanno spinto molto in questa direzione per necessità, l'Italia ha finora utilizzato questa opzione solo in minima parte. Tuttavia, la preparazione e la capacità di essere pronti di fronte ai rischi sono elementi centrali della nuova strategia europea"

(Teleborsa) 30-03-2026 14:14


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