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Brum, nuovo round da 5 milioni di euro. Cozzarini: vogliamo diventare la più importante autoscuola d'Italia

News Image (Teleborsa) - Brum, startup del Gruppo OneDay che sta modernizzando l'iter di studio della patente in Italia, ha chiuso un nuovo round di investimento da 5 milioni di euro destinato ad accelerare in modo deciso il piano di espansione nazionale.

Il round è stato guidato da Italian Founders Fund, fondo di investimento sostenuto da più di 100 imprenditori digitali, family office e professionisti ai vertici nei loro settori, lo stesso lead investor del round da 3,5 milioni di euro di marzo 2025. La raccolta totale della società, contando anche i primi 600 mila raccolti, ha così sfondato quota 9 milioni di euro.

Una parte significativa dei fondi raccolti sarà destinata all'acquisto di nuovi veicoli, tutti dotati di dashcam con sistemi di intelligenza artificiale, progettati per supportare la formazione, migliorare l'analisi delle guide e affiancare il lavoro quotidiano degli istruttori.

Il 2025 si è chiuso come il servizio attivo in 4 province (Milano, Modena, Monza e Venezia), con altre 2 aperture già pianificate. L'obiettivo è ora aprire una nuova autoscuola al mese per i prossimi tre anni, costruendo una rete capillare in grado di raggiungere potenzialmente fino al 50% dei neo-patentati italiani.

Riguardo l'ingresso in nuove città, "non esiste una formula unica - spiega a Teleborsa Luca Cozzarini, co-founder di Brum - Possiamo aprire una nuova autoscuola da zero o acquisirne una già esiste, ma la cosa davvero importante è trovare il giusto istruttore che voglia fungere anche da city manager. È la figura fondante di ogni città, guida il team locale e crede nel progetto Brum con passione e professionalità. Quello che cerchiamo in un city manager è la voglia di innovare un settore rimasto fermo, la voglia di fare parte di qualcosa di più grande".

Al centro del modello Brum, fin dall'inizio, c'è infatti anche la volontà di valorizzare e rinnovare la professione dell'istruttore di guida. Su questo fronte, nel 2026 verrà lanciata la prima Academy Brum, un progetto dedicato alla formazione di nuovi istruttori con l'obiettivo di rendere la professione più attrattiva e alzare lo standard qualitativo della didattica a livello nazionale. "L'istruttore è il cuore nella formazione alla guida e noi lo mettiamo al centro - per davvero! -, con strumenti che lo aiutano a lavorare meglio e all'interno di una community che condivide metodo e standard", sottolinea il co-founder.

Brum intanto punta sull'unione di tecnologia e presenza sul territorio: un'app per la preparazione teorica personalizzata e la gestione rapida delle pratiche, autoscuole fisiche con istruttori certificati e city manager responsabili dello sviluppo a livello provinciale. Brum sostiene di costare il 40% in meno rispetto ad un'autoscuola tradizionale. "Tagliamo sprechi e complessità burocratiche, e usiamo l'app per efficientare la prenotazione delle lezioni di guide", spiega Cozzarini. Negli ultimi sei mesi l'app BRUM ha superato 117.000 download, con oltre 450.000 quiz completati, secondo dati della società.

La crescita di Brum si inserisce in un contesto europeo in trasformazione. L'Italia è oggi l'ultimo grande Paese europeo a non avere un vero digital champion nel settore delle autoscuole, sostiene la società. In Francia, ad esempio, oltre il 50% delle patenti viene già conseguito con il supporto di autoscuole di nuova generazione. L'Italia è invece ancora molto lontano: "Parliamo di un settore fermo da trent'anni, dove il "si è sempre fatto così" è quasi una regola non scritta - ammette il co-founder - Abbiamo dovuto superare resistenze culturali prima ancora di partire".

La società non si sbilancia sugli obiettivi finanziari, ma è sicura il round - che ha visto la partecipazione, oltre a Italian Founders Fund, anche di altri imprenditori e business angel che avevano creduto in Brum nella precedente raccolta - le permetta di fare un salto di scala decisivo. "In questo momento la priorità è costruire un'infrastruttura solida e replicabile in tutta Italia - sottolinea Cozzarini - Vogliamo diventare la più importante autoscuola del Paese".

(Teleborsa) 19-01-2026 07:32


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