Assomac: accordo strategico con Kenya Association of Manufacturers ed Equity Bank Kenya Limited
(Teleborsa) - Favorire, attraverso la fornitura di tecnologie e macchinari italiani, lo sviluppo della catena del valore della pelle in Kenya. Con questo obiettivo Assomac, associazione nazionale dei costruttori italiani di tecnologie per calzature, pelletteria e conceria, annuncia di aver siglato accordi strategici con Kenya Association of Manufacturers (KAM), a nome della filiera italiana rappresentata anche da UNIC (conceria) e UNPAC (chimica conciaria), e con Equity Bank Kenya Limited.La tecnologia italiana per la filiera della pelle-calzatura-pelletteria rappresenta un asset strategico industriale, in grado di trasformare le materie prime in prodotti ad alto valore aggiunto, altamente competitivi sui mercati globali. In quest'ottica, l'intesa – formalizzata oggi a margine del Leather Side Event di Nairobi, nell'ambito della Kenya International Investment Conference, promossa dal Ministry of Investments, Trade and Industry in partnership con Kenya Leather Development Council e Kenya Investment Authority – consolida la collaborazione con KAM e con i centri tecnici locali, puntando a creare un ecosistema competitivo e sostenibile, capace di integrare le imprese keniane nelle catene produttive globali del settore.
La partnership con Equity Bank Kenya Limited – fa sapere Assomac in una nota – favorira` invece l'accesso dei buyer locali a strumenti finanziari per l'acquisto di macchinari e tecnologie italiane, consentendo loro l'opportunita` di sviluppare in futuro prodotti allineati agli standard di qualita` internazionale e rafforzare la loro presenza sui mercati esteri. L'iniziativa si colloca in un quadro coerente con le priorita` del Piano Mattei, rappresentando un contributo del sistema industriale italiano alle dinamiche di sviluppo e alla cooperazione economica con i Paesi africani, e in una logica di Sistema Italia, con un impegno coordinato di imprese, associazioni e istituzioni: dalla cooperazione allo sviluppo, attraverso l'Agenzia AICS, fino all'internazionalizzazione e alla promozione delle imprese italiane tramite il supporto di Agenzia ICE. Tutto strettamente coordinato con l'Ambasciata d'Italia a Nairobi e organi governativi locali, per garantire la realizzazione concreta dei piani di investimento nel Paese.
Il progetto si inserisce altresi` in un quadro piu` ampio di attivita` continuative di Assomac in Africa, con iniziative gia` attive in Egitto, Niger, Senegal e Tunisia, e con prospettive future per Etiopia, Mali, Marocco e Namibia.
L'incontro odierno fa seguito a una prima missione esplorativa, dello scorso giugno, durante la quale Assomac, insieme alle associazioni italiane UNIC e UNPAC, aveva analizzato il potenziale del Kenya in termini di materie prime, competenze e prospettive industriali, condividendo con istituzioni locali e imprenditori un documento strategico che ha contribuito a rafforzare il dialogo tra i due Paesi e gettato le basi per l'avvio dell'iniziativa.
Il settore italiano delle tecnologie per calzatura, pelletteria e conceria, insieme al comparto conciario e ai prodotti chimici collegati, vanta una presenza consolidata nei principali poli produttivi mondiali e svolge – evidenzia la nota – un ruolo attivo nello sviluppo delle filiere industriali della pelle. Oltre il 70% della produzione del settore e` destinata ai mercati internazionali, con esportazioni significative verso Europa, Cina, Vietnam, India, Turchia, Brasile, Messico, Indonesia, Pakistan, Sudafrica e diversi Paesi africani in fase di industrializzazione. In questo contesto, le tecnologie italiane supportano concretamente la nascita e la crescita di nuove filiere, offrendo know-how, strutture distrettuali consolidate e un apporto tecnologico qualificato a livello globale.
"Questo progetto – ha dichiarato Mauro Bergozza, presidente di Assomac – promuove lo sviluppo di un sistema manifatturiero strutturato, in cui la tecnologia e i macchinari italiani sono protagonisti, rappresentando un vero e proprio asset strategico per l'industria globale della pelle. Made in Italy non significa solo eccellenza e qualita`, ma anche capacita` di trasformare materie prime in prodotti ad alto valore aggiunto. Con il nostro patrimonio di competenze e i modelli di filiera integrata, vogliamo contribuire concretamente allo sviluppo di ecosistemi produttivi sostenibili e competitivi in tutto il mondo, rafforzando le potenzialita` di presenza delle imprese keniane nei mercati internazionali".
(Teleborsa) 27-03-2026 11:08