ANIASA: noleggio sfiora 34% quota in immatricolazioni nazionali primo trimestre
(Teleborsa) - Nei mesi da gennaio a marzo le immatricolazioni del noleggio veicoli (auto + veicoli commerciali leggeri) crescono (+10%) soltanto grazie al noleggio a breve termine, protagonista di una formidabile accelerazione. I dati delle immatricolazioni del primo trimestre indicano un aumento complessivo nei volumi di oltre 16.000 unità, con un totale di circa 179.000 immatricolazioni. A fare la differenza sono state però le autovetture (+12,3%), con un risultato positivo soltanto in ambito "breve termine" (+58,3%), mentre nel "lungo termine" si è registrata una parziale flessione (-3,5%). Maggiori difficoltà, invece, per il comparto dei veicoli commerciali leggeri (-11,3%), sottotono per entrambe le tipologie di noleggio: -9,9% per il "lungo termine" e -23,4% per il "breve termine".Il calo dei volumi di noleggio sul comparto dei veicoli commerciali leggeri porta un leggera flessione anche del mix di questo sul totale mercato di circa 3 punti percentuali. Nonostante questo dato, nel primo trimestre 2026, un veicolo su 3 risulta essere immatricolato sui canali del noleggio. Sono alcuni dei principali dati e spunti che emergono dall'analisi del primo trimestre 2026 sul settore del noleggio veicoli promossa da ANIASA, l'Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e dalla società di analisi di mercato Dataforce.
Tra le tendenze principali di questo inizio 2026 occorre segnalare l'avanzata dei brand cinesi nel mercato dell'auto in Italia, non soltanto tra i privati ma anche nelle flotte aziendali, e in particolare nei canali del noleggio sia a breve sia a lungo termine. Nel nostro Paese da gennaio a marzo sono state targate circa 490.000 automobili, di cui 60.000 appartenenti a marchi cinesi o costruite in Cina e distribuite da marchi che si approvvigionano in quel Paese (aggiungendo talvolta qualche adattamento in Italia). Nel primo trimestre 2025 furono esattamente la metà. Le auto cinesi hanno dunque raggiunto una quota di mercato del 12,4%: l'anno scorso avevano conquistato appena il 6,7%. Se le auto cinesi vendute ai privati seguono lo stesso andamento del mercato nel suo complesso, cioè sono raddoppiate, in ambito noleggio la crescita è ancora più evidente: il lungo termine quest'anno ne ha targate 7.145, tre volte tanto rispetto all'anno scorso. Un evidente segno che sono ormai concretamente entrate nelle car policy delle aziende. Ancora più evidente la diffusione nell'ambito del noleggio a breve termine: nel 2026 questo canale ha targato 10.820 auto cinesi, con una crescita del 60% sui tre primi mesi del 2025. Oggi nel NBT le auto cinesi conquistano una quota del 18%.
Altro fenomeno rilevante è il calo della diffusione delle auto a gasolio: una tendenza che si consolida sempre di più, non solo tra i privati (dove nel 2026 la quota del diesel è scesa a un minimo storico del 12,2%) ma anche nel noleggio a lungo termine. Oggi il diesel in questo canale è un'opzione che conquista a stento un'immatricolazione su cinque (la quota è esattamente del 22,6%). Ancora più scarsa la penetrazione del diesel nel noleggio a breve termine: appena il 10,4% delle auto targate dai rent-a-car è a gasolio.
I dati che emergono nello studio delle immatricolazioni del primo quarto di quest'anno indicano che il comparto del noleggio viaggia a due velocità: il breve termine è il canale con il maggior tasso di crescita in assoluto, mentre il lungo termine è l'unico tra i canali della distribuzione ad apparire in rosso nel 2026.
Per leggere in maniera corretta i dati del noleggio a lungo termine su questo primo trimestre 2026, è necessario ricordare che nello stesso periodo del 2025 il comparto ha visto una forte spinta (soprattutto legata alle società captive e al bando Consip), un picco quindi eccezionale. Il dato di quest'anno non è un dato negativo, soprattutto se andiamo a confrontarci con anni a stagionalità più ordinari: nel 2026 il noleggio a lungo totalizza 105.000 immatricolazioni di autovetture, oltre 10.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il breve termine, da parte sua, si è giovato dell'anticipato rinnovo della flotta in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e delle anticipate festività pasquali. Da gennaio a marzo il settore del noleggio ha immatricolato 179.017 veicoli (+10%), di cui 164.492 vetture (+12,3%) e 14.525 commerciali leggeri (-11,3%). La quota del noleggio sull'intero mercato raggiunge il 33,6%, identica sia in ambito vetture sia nel settore dei mezzi da lavoro.
"Anche in questo primo scorcio d'anno, il noleggio si conferma segmento trainante di un'industria dell'auto tornata in positivo, grazie a un tasso di crescita in doppia cifra (+12,3%) e con una quota di mercato record del 34% sull'immatricolato nazionale. Oltre una vettura su tre è a noleggio. Dall'analisi dei dati sulle motorizzazioni delle auto in flotta agli operatori del settore emerge con chiarezza la decisa contrazione del diesel, fino a pochi anni fa maggioritario e oggi al 20%, e l'aumento significativo dell'ibrido. L'incertezza normativa e una inadeguata fiscalità sull'auto aziendale penalizzano ancora il noleggio a lungo termine con numerose aziende clienti che preferiscono ancora rinviare il rinnovo della propria flotta, in attesa di tempi migliori. Non si può più rimandare una seria revisione della fiscalità che allinei il trattamento riservato alle imprese italiane con quello riservato ai competitor europei. L'occasione per il Governo è alle porte, con l'imminente definizione della Legge Delega di riforma in cui, stando alle attuali previsioni legislative, si dovrà intervenire sui livelli di deducibilità dei costi delle auto aziendali. Un appuntamento da non perdere", ha commentato il Presidente ANIASA Italo Folonari.
(Teleborsa) 07-04-2026 11:43