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Iran: Uk ospitera' in settimana colloqui fra 35 paesi per riaprire stretto Hormuz

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 01 apr - Il Regno Unito ospitera' questa settimana colloqui tra 35 Paesi per creare una coalizione internazionale volta a riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer spiegando che la riunione dei ministri degli Esteri discutera' modalita' per "rendere lo Stretto accessibile e sicuro dopo la fine dei combattimenti". Parallelamente, sono previsti incontri tra responsabili militari per valutare possibili opzioni navali. Starmer ha precisato che la ministra degli Esteri Yvette Cooper guidera' i colloqui per "valutare tutte le misure diplomatiche e politiche praticabili per ripristinare la liberta' di navigazione, garantire la sicurezza delle navi e degli equipaggi bloccati e riprendere il flusso di beni essenziali". Secondo fonti interpellate dal Financial Times, Paesi tra cui Francia, Paesi Bassi e Stati del Golfo stanno discutendo contributi militari a una possibile coalizione, inclusi scorte navali, operazioni di sminamento e sistemi di difesa contro potenziali attacchi iraniani. La coalizione non opererebbe sotto egida Nato e includerebbe anche Paesi esterni all'Alleanza. Il piano sarebbe destinato a essere attivato dopo un eventuale cessate il fuoco nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, ma e' stato accelerato in risposta alle pressioni del presidente americano Donald Trump.

Teheran ha chiuso lo stretto, attraverso cui transitava circa il 20% del petrolio e del gas globali, in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani di fine febbraio, provocando un forte aumento dei prezzi energetici. Starmer ha sottolineato che il Regno Unito sta "esplorando ogni possibile via diplomatica" per la riapertura dello stretto e ha aggiunto che, dopo i colloqui, "riuniremo anche i nostri vertici militari per valutare come mettere insieme le nostre capacita'". Il premier ha tuttavia avvertito che un'operazione internazionale potrebbe essere complessa. "Non si puo' dare per scontato che una de-escalation del conflitto porti automaticamente alla riapertura sicura dello Stretto di Hormuz", ha detto aggiungendo "devo essere chiaro: non sara' facile". Secondo fonti diplomatiche citate dal quotidiano britannico, la costruzione della coalizione e' resa piu' difficile dalla natura eterogenea dei contributi militari offerti dai vari Paesi. Un portavoce del ministero degli Esteri belga ha paragonato l'iniziativa a una "coalizione dei volenterosi" simile a quella per l'Ucraina, sottolineando tuttavia che molto dipendera' dalle decisioni future degli Stati Uniti e dall'evoluzione del conflitto.

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