Eurogruppo: venerdi' confronto su impatto guerra Iran, segnali negativi
Fonte qualificata, faro su energia, Borse e obbligazionario (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 25 mar - 'C'e' gia' un impatto negativo sull'economia dell'area euro' della guerra in corso contro l'Iran e i ministri Finanziari ne discuteranno nuovamente nella riunione di venerdi' per videoconferenza. Una fonte coinvolta nella preparazione delle riunioni dell'Eurogruppo indica i tre canali sui squali si stanno riversando gli effetti della crisi culminata con l'avvio ei bombardamenti da parte di Usa e Israele, il conseguente blocco dello stretto di Hormuz e gli attacchi iraniani a importanti infrastrutture petrolifere e del gas: aumento dei prezzi dell'energia, il calo dei corsi nelle Borse, la volatilita' nel mercato obbligazionario. 'Tutto dipendera' dagli eventi, non e' un periodo facile per fare previsioni'. Finora i messaggi dell'Unione Europea sono stati piu' rassicuranti che di tono emergenziale, ma da qualche giorno si registra un crescendo di preoccupazioni contro le quali a poco appaiono servire le dichiarazioni di Trump sull'approssimarsi - a suo dire - di una soluzione. I corsi del petrolio sono appesi al chiarimento su un piano di pace in 15 punti elaborato da parte americana, ma non si sa come reagira' Teheran. Societa' ed esperti petroliferi e del settore gas sono convinti che lo stretto non riaprira' a breve (tranne che per le poche navi che hanno il via libera iraniano). Alla riunione dei ministri Eurozona partecipera' anche il direttore dell'Agenzia internazionale dell'energia Fatih Birol, che oggi ha dichiarato di essere pronto a decidere un nuovo rilascio di petrolio, assicurando che i 400 milioni di barili gia' 'liberati' costituiscono solo il 20% delle riserve dell'Aie.
Antonio Pollio Salimbeni - Aps.
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