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Borsa: tornano timori escalation in Iran, vola il greggio e Milano chiude a -0,33%

Brent +4,65%, Wti +1,57% e gas +6%. Faro anche sulla Fed (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mar - Chiudono in rosso le borse europee che continuano ad essere ostaggio del prezzo del petrolio tornato a salire (Wti +1,57% a 97,72 dollari al barile e il Brent +4,65% a 108,26 dollari) dopo la notizia, diffusa dai media ufficiali iraniani, di un attacco ad alcuni impianti petroliferi e di gas nel Paese e i contestuali avvisi di evacuazione per diversi impianti energetici nel Golfo. Mentre vanno scemando le speranze di una durata breve del conflitto in Iran (con Teheran che annuncia l'inizio di "una guerra economica su larga scala" dopo gli attacchi ai siti energetici), l'attenzione si sposta sulle banche centrali: in serata la riunione della Fed e domani della Bce. Sul fronte americano, il mercato scommette su un nulla di fatto per quanto riguarda i tassi di interesse, nonostante Donald Trump sia tornato ad attaccare il numero uno della Fed, Jerome Powell, proprio sul ritardo nella riduzione del costo del denaro. 'Un aumento dei tassi in presenza di uno shock di offerta non sarebbe appropriato.

Se prolungato, uno shock petrolifero agisce piu' come un freno alla crescita che come un motore dell'inflazione. In un contesto di mercato del lavoro gia' fragile, cio' potrebbe anzi giustificare politiche monetarie piu' accomodanti. In altre parole, la Fed dovrebbe guardare oltre l'effetto temporaneo dei prezzi dell'energia sull'inflazione complessiva. In conclusione, stiamo affrontando uno shock legato ai costi energetici, ma non senza precedenti e non tra i piu' gravi', spiega Jeffrey Cleveland, chief economist di Payden & Rygel. Un copione simile e' atteso domani per la Bce che dovrebbe lasciare i tassi di interesse invariati. A tal proposito da segnalare che l'inflazione di febbraio nella zona euro e' confermata all'1,9% rispetto allo stesso mese di un anno fa. La variazione su mese e' del +0,6%. Per quanto riguarda l'inflazione core, secondo Eurostat, e' crescita dello 0,8% su mese e del 2,4% su anno. Cosi' il Ftse Mib chiude in calo dello 0,33%, Parigi dello 0,006% e Francoforte dello 0,86%. In rosso anche Wall Street dopo il rialzo superiore del dato sui prezzi alla produzione.

Protagonisti a Piazza Affari il comparto del lusso (Cucinelli +4,15% e Moncler +0,9%) e quello bancario (+2,1% per Banco Bpm). Scivolano in fondo al listino gli energetici con Hera (-3,48%), Enel (-3,35%) e Italgas (-2,68%).

Sul valutario, l'euro resta sotto 1,16 dollari ed e' scambiato a 1,1517 dollari (1,1538 in avvio, 1,1536 alla chiusura precedente). Il cambio euro/yen e' a 183,64 e quello dollaro/yen a 159,45. Oltre al petrolio torna a salire anche il gas che ad Amsterdam dopo essere salito del 9% ritraccia a +6% a 54,67 euro al Megawattora.

Lab-.

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(RADIOCOR) 18-03-26 17:41:25 (0522)NEWS,ENE,PA,ASS 3 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Italgas 10,37 +1,97 17.35.20 10,10 10,37 10,12
Hera 4,098 +1,39 17.35.23 4,008 4,098 4,028
Enel 9,753 +0,63 17.38.04 9,51 9,761 9,598
Brunello Cucinelli 76,80 +0,05 17.35.09 74,34 76,80 75,84
Moncler 53,16 +0,76 17.35.25 51,80 53,34 52,20


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