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Borsa: Milano stacca l'Europa e supera anche i 53.000 in seduta senza WS

Poi sul finale accorcia distanze e chiude a +0,3% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 giu - L'impennata dei rendimenti dei titoli di Stato, l'assenza di indicazioni da Wall Street (oggi chiusa per festivita' come il mercato cinese) e la mancanza di chiarezza sul futuro di Usa e Iran - dopo la cancellazione della cerimonia ufficiale per la firma dell'intesa prevista oggi in Svizzera - pesano sul sentiment degli investitori. Le Borse europee chiudono cosi' deboli una seduta volatile, con Parigi a -0,55% e Francoforte sulla parita', mentre Milano, che per l'intera seduta ha staccato gli altri listini segnando un nuovo record storico intraday a 53.188 punti, si indebolisce sul finale e chiude a +0,31% a 52.848.

Andando con ordine, la nomina al Parlamento britannico dell'esponente laburista Andy Burnham dopo le elezioni suppletive fa impennare i titoli di Stato nel Regno Unito che, a loro volta, contagiano anche quelli europei. Il sindaco della Grande Manchester e' ora nella posizione di sfidare il primo ministro Keir Starmer, proponendo una linea politica piu' spostata a sinistra, con il mercato che teme un programma economico piu' espansivo con un maggiore intervento del Tesoro inglese nell'economia. Cosi', il Gilt britannico a 10 anni chiude al 4,83% dal 4,75% di ieri, il rendimento del titolo di Stato francese, sempre a 10 anni, sale al 3,73% e quello del Btp italiano decennale al 3,69% dal 3,62% di ieri.

Gli investitori guardano poi al Medio Oriente: non e' ancora chiaro se Stati Uniti e Iran riusciranno effettivamente a raggiungere un accordo di pace dopo la firma del memorandum of understanding dei giorni scorsi, che ha aperto la strada all'avvio dei negoziati veri e propri. Intanto pero', secondo Reuters, Israele e Hezbollah hanno concordato cessate il fuoco, gia' violato da Tel Aviv secondo l'agenzia nazionale d'informazione libanese.

Guardando all'azionario, Piazza Affari e' sostenuta dai titoli petroliferi, con Saipem ed Eni in rialzo del 2,37%, nonostante il prezzo del petrolio sia contrastato: il Brent sale dello 0,4% a 80,1 dollari al barile, mentre il Wti e' in flessione dello 0,34% a 76,3 dollari. Tornando ai titoli del Ftse Mib, gli acquisti premiano anche Diasorin (+2,1%), che ha ottenuto l'ok della Fda statunitense per un nuovo test molecolare per lo Streptococco di Gruppo A, e Prysmian (+3,7%). Perdono terreno rispetto alle battute iniziali ma chiudono in territorio positivo i titoli della difesa con Leonardo (+1,66%) e Avio (+0,7%), mentre svetta Fincantieri a +3,4%. In coda il lusso con Brunello Cucinelli (-3,55%).

Sul mercato valutario, il cambio euro-dollaro si attesta a 1,1468 da 1,1479 della seduta precedente. La moneta unica vale anche 184,93 yen (da 184,72), mentre il cambio dollaro-yen e' pari a 161,26 (da 160,90). Sul fronte energetico, il gas naturale ad Amsterdam balza del 4% a 42,1 euro al megawattora.

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(RADIOCOR) 19-06-26 17:45:02 (0459)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Prysmian 153,20 +3,69 17.35.07 147,85 154,95 149,50
Saipem 4,487 +2,37 17.36.53 4,335 4,541 4,391
Avio 34,42 +0,73 17.36.31 34,05 35,90 34,97
Fincantieri 11,44 +3,39 17.35.10 10,965 11,465 10,975
Eni 21,64 +2,37 17.35.31 21,305 21,725 21,51


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