Borsa: Europa verso avvio in cauto rialzo, focus su nuovi colloqui Usa-Iran
In calo petrolio e gas, acquisti sui metalli preziosi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 apr - Si preparano ad aprire in cauto rialzo le Borse europee in scia ai guadagni delle piazze asiatiche e di Wall Street, che ha chiuso in rialzo (S&P +1%) con le nuove speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran.
Nonostante il nulla di fatto nelle trattative del fine settimana in Pakistan e l'entrata in vigore lunedi' del blocco dei porti iraniani imposto dagli Usa, e nonostante Teheran non abbia ancora allentato la presa sullo Stretto di Hormuz, gli investitori scelgono di concentrarsi sulle speranze di ulteriori colloqui tra Washington e Teheran. Il presidente Trump ha infatti annunciato lunedi' che le 'persone giuste' in Iran vogliono ancora un accordo, mentre il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha detto al suo omologo francese, Jean-Noel Barrot, che ci sono stati progressi nei negoziati su molte questioni.
Con le dichiarazioni che suggeriscono uno spazio per continuare a parlare da entrambe le parti, viaggiano in rialzo i future sui principali indici europei: +0,5% quelli sull'Eurostoxx 50, +0,67% sul Dax di Francoforte, +0,11% sul Cac di Parigi, +0,06% sull'Ibex di Madrid e +0,34% sull'Aex di Amsterdam. Piu' cauti i contratti sul Ftse Mib di Milano (-0,21%).
Si raffreddano anche le quotazioni del petrolio che tornano a scambiare sotto la soglia dei 100 dollari al barile: i contratti sul Brent in scadenza a giugno calano dello 0,8% a 98,6 dollari al barile, mentre quelli in scadenza a maggio suol Wti viaggiano con un ribasso dell'1,9% a 97,2 dollari al barile. Si guarda alla possibilita' che nuovi barili tornino sul mercato, sebbene gli esperti prevedano comunque che il greggio rimarra' al di sopra dei 90 dollari al barile per il resto dell'anno. In calo pure il gas naturale scambiato ad Amsterdam, che scende del 2,6% a 45,19 euro al megawattora.
Sull'azionario, occhi sul comparto del lusso dopo che il colosso Lvmh ha mancato le previsioni di fatturato, mentre la guerra in Medio Oriente affievolisce le speranze di ripresa: il gruppo francese ha comunicato ieri sera di aver raggiunto un fatturato nel primo trimestre di 19,12 miliardi di euro, pari a 22,42 miliardi di dollari. La cifra ha segnato un calo del 6% in termini dichiarati rispetto all'anno precedente, ma un aumento dell'1% su base organica.
Sul valutario, debole il biglietto verde dopo le posizioni guadagnate alla vigilia: il cambio euro/dollaro resta invariato a 1,175, mentre il dollaro incrocia lo yen a 159,25 e il cross euro/yen vale 187,27. Acquisti sull'oro, con la debolezza della divisa americana che rende il metallo prezioso piu' conveniente per i possessori di valute diverse dal dollaro. Guadagna lo 0,5% il contratto spot a 4,766 dollari l'oncia, mentre l'argento spot guadagna l'1,8% a 76,91 dollari.
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(RADIOCOR) 14-04-26 08:31:01 (0171) 3 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
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| Lvmh | 484,90 | +0,79 | 17.24.10 | 483,00 | 489,45 | 484,50 |