Notizie Radiocor

Borsa: Europa parte guardinga appesa a ultimatum Trump, Milano +0,4% con scatto St

A Piazza Affari giu' Leonardo. Corrono gas e greggio (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 apr - Le Borse europee riprendono le contrattazioni in cauto rialzo dopo la pausa pasquale, con gli investitori che attendono la scadenza dell'ultimatum di Trump all'Iran, fissato alle 2 del mattino di domani (ora italiana). Il presidente americano ha infatti imposto a Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz, in caso contrario gli Stati Uniti si sono detti pronti a colpire ponti e centrali elettriche iraniane, distruggendo il Paese 'in una sola notte', ha affermato Trump. Secondo il Wall Street Journal pero' i negoziatori sono pessimisti sulla possibilita' che l'Iran accetti la richiesta americana: funzionari statunitensi ritengono che il divario tra Stati Uniti e Iran sia ancora troppo ampio per essere colmato nei tempi previsti, alimentando il timore di un'escalation militare. Cosi', il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,4%, fa meglio il Cac di Parigi a +0,5%, mentre resta indietro il Dax di Francoforte a -0,1%. Viaggiano cauti anche l'Aex di Amsterdam (+0,1%), il Ftse 100 di Londra (+0,1%) e l'Ibex di Madrid (+0,2%).

Sull'azionario, a Piazza Affari svetta St (+3%), in scia al buon andamento del comparto ieri a Wall Street e delle previsioni positive per il primo trimestre 2026 del colosso sudcoreano Samsung Electronics, che stima ricavi consolidati intorno a 133 trilioni di won, rispetto ai 79,14 trilioni di un anno prima. Acquisti anche su Fincantieri (+2%), con Jefferies che ha alzato il rating a Buy da Hold, con target price a 19 euro, e Inwit (+2,6%) dopo i conti. In coda Leonardo (-4,1%) con i rumor di stampa che vedrebbero in uscita l'attuale ceo Roberto Cingolani. Vendite anche su Stellantis a -2,7%. Fuori dal paniere principale, NewPrinces vola a +8,5% dopo l'accelerazione del programma di buy-back.

La situazione in Medio Oriente sempre piu' tesa spinge al rialzo il prezzo del petrolio, nonostante l'aumento della produzione a partire da maggio decisa dall'Opec+, incremento che pero' potrebbe restare in gran parte teorico dal momento che i principali produttori non sono in grado di incrementare l'output a causa del conflitto. Cosi', il Brent sale dell'1,4% a 111,3 dollari al barile e il Wti avanza del 2,1% a 114,8 dollari. +1% per il gas ad Amsterdam a 50,5 euro al megawattora. Sul valutario, euro/dollaro poco mosso a 1,154.

La moneta unica vale anche 184,4 yen, mentre il cross dollaro/yen e' a 159,8. Stabile l'oro sui 4.600 dollari l'oncia.

Mar-.

Gli ultimi video Radiocor

(RADIOCOR) 07-04-26 09:28:54 (0172)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.