Borsa: Europa apre in rosso con tregua Usa-Iran appesa a un filo, Milano -1,3%
Attesa per il dato sull'inflazione Usa, petrolio sopra 100$ (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mag - Borse europee in rosso gia' dalle prime battute della seduta, con Milano giu' dell'1,3%, in linea con il resto d'Europa, Parigi -0,7%, Francoforte -0,9%, Madrid -0,6% e Amsterdam -1,1%. Sui mercati pesa una tregua Usa-Iran ogni giorno piu' traballante. In queste ore il presidente americano Donald Trump - secondo cui il cessate il fuoco 'ha solo l'1% di possibilita'' di reggere - sta incontrando i vertici delle forze armate, riferisce la Cnn, e non si esclude la possibilita' di nuove azioni militari. Inoltre, secondo alcune fonti, anche gli Emirati Arabi avrebbero attaccato l'Iran. Tensioni che alimentano la ripresa del petrolio: Brent luglio a 106,5 dollari al barile (+2,2%), e Wti giugno a 100,6 dollari (+2,6%). 'Hormuz non si aprira' finche' i danni economici derivanti dalla sua chiusura non diventeranno molto piu' gravi', ha scritto l'economista premio Nobel Paul Krugman. E mentre si attende giovedi' il vertice tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, e' arrivato un no secco dell'Ue all'idea del Cremlino di nominare mediatore nel conflitto ucraino l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, definito dall'Alto Rappresentante per la politica estera Kaja Kallas 'un lobbista russo'.
Guardando alla macro, si attende oggi l'indice Zew sull'economia tedesca di maggio, ma soprattutto cresce l'attesa sull'inflazione Usa annuale e di aprile, prevista in rialzo al 3,7%. 'Per il momento e' il dato market mover piu' importante della settimana', commenta David Pascucci di Xtb.
A Piazza Affari vendite sui bancari, con il tandem Mediobanca (-1,5%) e Mps (-1,1%) che soffre dopo le trimestrali accolte freddamente dal mercato e con il dossier dell'integrazione di Mediobanca che rimane centrale. Piu' pesanti Bper (-2,3%) e Unicredit (-2,1%), nonostante il sostegno incassato dalla Bce sul tentativo di scalata su Commerzbank. In un'intervista al Ft, il vicepresidente della Bce di Luis de Guindos si e' detto 'favorevole al consolidamento transfrontaliero' nel settore, aggiungendo che 'una vera grande banca europea potrebbe competere con quelle americane'. Le vendite colpiscono anche Nexi (-3,7%), Stellantis (-2,4%) e Amplifon (-2,2%). Si salvano solo i petroliferi sull'indice principale, che beneficiano dei nuovi rialzi del greggio: in testa Tenaris (+1,5%) e Saipem (+0,7%); piu' stabile Eni (+0,3%), nonostante il recente annuncio di un piano sul gas libico da 10 miliardi di euro al 2028.
Per le materie prime, oro spot in leggero calo a 4.697 dollari l'oncia (-0,8%). Sul valutario, l'euro scambia a 1,1752 dollari (da 1,1783 di ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 185 yen (da 185), e il rapporto dollaro/yen e' a 157,4 (da 157).
imt.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 12-05-26 09:33:10 (0230)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN