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Vontobel: portafogli e rischio Minsky Moment, come proteggersi dalla prossima correzione - PAROLA AL MERCATO

di Donny Kranson* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 5 apr - Dopo la crisi finanziaria globale, i mercati si sono desensibilizzati a una serie di allarmi. Titoli sulla crisi dell'Eurozona? Comprare sui ribassi. Rallentamento della Cina? Comprare ancora. Una pandemia globale. Fare incetta. Dazi? Nessun problema. Le vendite iniziali hanno lasciato spazio a rimbalzi decisi, poiche' banche centrali e governi sono intervenuti a salvare la situazione con QE, tassi zero, stimoli diretti e inversioni di politica economica. Tutto cio' ha generato un eccesso di fiducia e ha portato a sottovalutare le potenziali minacce. E finora questo approccio ha dato ottimi frutti.

L'illusione di sicurezza e l'aumento della fragilita' Con rischi che appaiono contenuti, non sorprende che gli investitori aprano i cordoni della borsa a ogni turbolenza e che le valutazioni si siano espanse. Molti investitori hanno nel frattempo deciso di non aver piu' bisogno di detenere in portafoglio societa' difensive - quelle che crescono piu' lentamente del mercato ma proteggono nelle fasi di ribasso - poiche' i ribassi sono rari e, quando si verificano, di breve durata.

Questa noncuranza ha tuttavia un prezzo. I periodi di maggiore stabilita' possono generare fragilita' strutturale e sfociare in un Minsky moment1. I Minsky moment tendono a emergere dopo lunghi periodi di stabilita', che alimentano una crescente propensione al rischio e preparano i mercati a correzioni profonde e prolungate. Nell'aspettativa che ogni fase di ribasso sia seguita da un rapido rimbalzo a 'V', molti investitori hanno progressivamente ridotto il livello di protezione dei portafogli, esponendoli maggiormente a scenari di stagnazione persistente. Valutazioni elevate, portafogli non posizionati per ribassi prolungati e crescenti livelli di debito mondiale costituiscono, a nostro avviso, una miscela tossica. Evitando investimenti piu' stabili, chi investe rischia di non disporre dei fondi necessari per acquistare titoli di qualita' a prezzi interessanti durante queste fasi.

Non e' prevedibile quando e cosa inneschera' una correzione dei mercati. Che siano le attuali ostilita' in Medio Oriente o l'instabilita' nel credito privato a fungere da catalizzatore per un forte ribasso dei mercati, e' meno importante del costruire posizioni difensive. Mantenere un'esposizione difensiva e' forse ancora piu' importante man mano che aumenta la compiacenza di mercato. Comprare sui ribassi e' un'ottima strategia se le flessioni sono contenute e rapide. Se pero' si protraggono, i flussi di capitale possono invertirsi, spesso in modo drammatico e senza preavviso.

Morningstar ha recentemente pubblicato un grafico che mostra la performance del mercato azionario statunitense dal 1870 a oggi. Esamina le forti correzioni e il tempo necessario per tornare ai precedenti picchi in termini reali. Utilizzando la classificazione di Morningstar dei principali drawdown dal 1870 fino alla crisi del 2008, la correzione media e' stata pari a circa il 36%, e il mercato ha impiegato circa 4,6 anni dal picco per raggiungere nuovi massimi reali. Dopo la crisi del 2008, la correzione media e' stata pari a circa il 24%. I drawdown dal picco al minimo sono durati solo 1,4 anni circa prima di nuovi massimi, il 70 per cento piu' rapidi rispetto al periodo precedente.

Abbiamo osservato altre correzioni contenute e di breve durata. Questi periodi sono stati tutti seguiti da correzioni piu' profonde e prolungate.

*Portfolio Manager, Quality Growth Boutique (Vontobel).

Red-

(RADIOCOR) 05-04-26 09:21:31 (0114) 5 NNNN

 


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