VanEck: come cambia il prezzo dell'oro con la guerra in Iran - PAROLA AL MERCATO
di Imaru Casanov* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mar - Il tema del ruolo dell'oro come bene rifugio in questa fase di tensioni relative agli ultimi sviluppi in Iran e' importante. A nostro avviso, cio' sembra piu' una distorsione determinata dai tassi che un crollo del ruolo di bene rifugio dell'oro. La rivalutazione dei mercati, basata sull'aspettativa di un minor numero di tagli dei tassi da parte della Fed, ha spinto al rialzo i rendimenti reali e rafforzato il dollaro, il che sta prevalendo sulla domanda di beni rifugio nel breve termine. L'oro reagisce non solo al rischio geopolitico, ma a qualsiasi fattore che abbia un impatto significativo o costituisca una minaccia per il sistema finanziario globale, e i recenti sviluppi in Medio Oriente si aggiungono a un contesto gia' complesso che rimane favorevole nel lungo periodo. Storicamente, l'oro puo' subire una correzione insieme ad altre attivita' nella fase iniziale di uno shock, quando la liquidita' si restringe - spesso salendo inizialmente per poi ritirarsi - ma tende a stabilizzarsi e a recuperare prima, man mano che gli investitori si riposizionano per proteggersi. Questo modello ci sembra ancora intatto.
Gli acquisti delle banche centrali rimangono una solida fonte strutturale di domanda e hanno costituito un pilastro importante di questo ciclo. Tuttavia, essi fungono in genere da stabilizzatore piuttosto che da contrappeso completo alle pressioni a breve termine derivanti dall'aumento dei tassi reali e dai deflussi di capitali. In altre parole, possono contribuire a sostenere il mercato, ma non proteggono completamente l'oro dalla volatilita' determinata da fattori macroeconomici, specialmente in un contesto in cui oscillazioni giornaliere del 2-3% sono diventate piu' comuni, mentre i mercati assimilano le mutevoli aspettative politiche e i rischi geopolitici.
*Portfolio Manager, Oro e metalli preziosi di VanEck.
Red-
(RADIOCOR) 23-03-26 13:20:22 (0318) 5 NNNN