UBS WM: la tecnologia cinese guarda oltre la crisi iraniana - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 apr - Sullo sfondo continua la corsa cinese nell'intelligenza artificiale (IA), campo nel quale mira a contendere la leadership americana: le sue aziende rappresentano oltre il 15% dei ricavi globali dell'IA e il 10% della capitalizzazione di mercato del settore, con punti di forza in aree come semiconduttori e piattaforme.
Sebbene l'intelligenza artificiale sia altamente energivora e dipenda quindi dall'accesso a energia a buon mercato, i progressi cinesi non sembrano risentire della guerra in Iran.
Gli investimenti continuano, le applicazioni prendono piede e si avvicina la monetizzazione di questa nuova tecnologia.
Complessivamente prevediamo una crescita degli utili per azione del settore tecnologico cinese di oltre il 20% quest'anno.
Dall'inizio dell'anno, l'indice MSCI China ha perso quasi il 7%, contro il +1% dell'MSCI Emerging Markets, mentre l'Hang Seng Tech Index ha ceduto addirittura il 12% rispetto a un calo del 6% del Nasdaq 100. Gran parte di questa sottoperformance e' riconducibile a fattori settoriali specifici: pressioni sui margini nel breve termine legate agli investimenti in IA, ritardi nel rilascio di DeepSeek V4, crescente concorrenza, recenti indagini regolamentari e assenza di sorprese positive nelle ultime trimestrali.
La correzione del settore tech cinese appare a nostro avviso eccessiva: le valutazioni si sono ridimensionate e il settore Internet tratta ora a circa 13x gli utili attesi, essendo tornato ai livelli precedenti la presentazione di DeepSeek a inizio 2025.
In questa fase incerta, nel campo azionario il nostro approccio e' rimanere investiti per non perdere possibili recuperi. Tuttavia, per migliorare la gestione del rischio si puo' considerare una rotazione settoriale: rispetto all'inizio dell'anno abbiamo riportato a neutrale il giudizio sulla tecnologia americana, sull'Europa (in particolare sulle banche) e sull'India, a vantaggio di aree difensive come la Svizzera e la farmaceutica.
Pur non essendo un settore difensivo, in considerazione delle valutazioni e delle prospettive di crescita, la tecnologia cinese rimane tra le aree che preferiamo e sulle quali posizionarsi approfittando dei recenti ribassi.
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(RADIOCOR) 06-04-26 09:40:15 (0087) 5 NNNN