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Ubp: l'accumulo di scorte stimola la domanda di metalli e minerali - PAROLA AL MERCATO

di Marc Elliott* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 feb - Il rally del settore minerario nel 2025 e' stato trainato dai metalli preziosi e di base, con i titoli delle societa' aurifere in rialzo di circa il 150% da inizio anno e i prezzi di oro, argento e rame tutti su massimi storici. Sebbene i tradizionali fattori ciclici, come il miglioramento dei PMI e dinamiche di domanda/offerta complessivamente equilibrate, restino rilevanti, l'attuale fase rialzista e' piu' complessa. Un dollaro USA piu' debole, una crescita dell'offerta contenuta e una domanda finale che resiste sono tutti elementi importanti, ma un fattore sempre piu' rilevante, strutturale e ancora sottovalutato e' la spinta globale a garantirsi l'approvvigionamento di minerali critici. In particolare, gli Stati Uniti hanno agito con decisione, riconoscendo che la forte dipendenza dalla Cina per questi materiali rappresenta una vulnerabilita' strategica.

Notiamo che dall'inizio dell'anno i metalli industriali hanno registrato un forte rialzo in previsione che la domanda strategica e la performance positiva continuino nel breve termine. Ci aspettiamo che i dati macroeconomici diventino piu' positivi, ad esempio l'attivita' industriale, la produzione manifatturiera, a sostegno della tesi di un rafforzamento della domanda sottostante.

Riteniamo che l'accumulo strategico di scorte stia emergendo come una risposta razionale e duratura alla frammentazione geopolitica, alle tensioni commerciali e alle catene di approvvigionamento fortemente concentrate. A differenza della domanda ciclica tradizionale, questa forma di domanda e' finalizzata a garantire la sicurezza dell'offerta in caso di interruzioni che derivino da decisioni governative, restrizioni commerciali o conflitti geopolitici ed e' quindi in larga misura insensibile al ciclo macroeconomico.

La Cina domina la maggior parte della produzione mondiale di metalli lavorati. Sebbene il suo controllo sulle terre rare critiche abbia attirato maggiormente l'attenzione, la Cina rappresenta anche oltre il 50% del consumo globale di molti minerali estratti, che trasforma in metalli lavorati e prodotti manifatturieri destinati alla riesportazione. I principali sistemi economici, tra cui le reti elettriche, le attrezzature di difesa, i data center, i veicoli e gli elettrodomestici, dipendono fondamentalmente da questi materiali. Di conseguenza, l'accesso ai metalli e' diventato una questione di sicurezza nazionale, rafforzando l'imperativo per le economie avanzate di assicurarsi risorse strategiche senza dipendere eccessivamente dalla Cina.

*Investment Specialist, UBP.

Red-

(RADIOCOR) 28-02-26 10:39:21 (0174) 5 NNNN

 


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