Ubp: AI, energia e nazionalismo delle risorse, i nuovi driver dei mercati globali - PAROLA AL MERCATO
di Michael Lok * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 mag - I titoli azionari statunitensi e quelli dei mercati emergenti, in particolare, hanno recuperato le perdite subite all'inizio dello scoppio del conflitto, raggiungendo nuovi massimi storici alla fine di aprile. Un fattore che ha determinato questa performance e' stato senza dubbio l'impennata dei prezzi dell'energia, che ha permesso ai titoli energetici globali di salire del 33% da inizio anno. A cio' si e' aggiunta la rinascita di due temi alla base della trasformazione strutturale dell'economia mondiale: la corsa per il dominio dell'AI e la crescita del nazionalismo delle risorse.
In effetti, sebbene gli Stati Uniti e la Cina siano indubbiamente in prima linea nella corsa al dominio dell'IA, i semiconduttori globali alla base di questa competizione sono stati tra i principali motori dei guadagni da inizio anno, consentendo non solo ai mercati azionari sudcoreani e taiwanesi, ma anche alle loro controparti olandesi e giapponesi, di superare entrambe i 'leader' nel 2026.
Analogamente, i titoli industriali e delle utility in prima linea nel trend del nazionalismo delle risorse hanno offerto opportunita' di sovraperformance agli investitori di tutto il mondo nel 2026.
Pertanto, sebbene la chiusura dello Stretto di Hormuz introduca incertezza nel contesto economico, geopolitico e politico dell'economia mondiale - un rischio che gli investitori dovrebbero gestire in modo proattivo - questo evento ha anche accelerato gli investimenti in capitale necessari per garantire le risorse, l'energia e i semiconduttori indispensabili per perseguire la leadership nell'intelligenza artificiale, fornendo un sostegno agli utili in settori chiave e contribuendo cosi' a sostenere le performance in un contesto di ricorrente volatilita' dei mercati globali.
Dal punto di vista del portafoglio, continuiamo a privilegiare i settori in cui la crescita strutturale rimane solida e la visibilita' sugli utili e' in miglioramento. Il tech rimane un'allocazione fondamentale, sostenuto dagli investimenti legati all'AI e dalla crescita del cloud. Anche le utility dovrebbero trarre vantaggio dall'aumento della domanda di energia elettrica, dagli investimenti nella rete elettrica e dal piu' ampio ciclo delle infrastrutture energetiche.
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(RADIOCOR) 23-05-26 14:34:52 (0333) 5 NNNN