Terna: studio Teha, ogni euro investito su rete ha impatto 1,31 euro sul Pil -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 06 mar - 'Il sistema elettrico italiano sta evolvendo nel percorso di transizione energetica: nel 2025 le fonti rinnovabili hanno raggiunto circa il 50% della produzione nazionale, rappresentando la principale leva per l'indipendenza energetica del Paese e, a tendere, per il contenimento del prezzo dell'energia per famiglie e imprese', ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratrice delegata e direttrice generale di Terna. 'In questo quadro, si distingue il ruolo della rete di trasmissione perche' genera valore duraturo ed effetti sul territorio: ogni euro investito si traduce in 1,3 euro di Pil. Guardando al lungo termine, e' opportuno garantire un mix equilibrato fra energia eolica e solare, integrato con una percentuale adeguata di generazione programmabile a basse emissioni. Terna affronta sfide sempre piu' complesse, dando il proprio contributo al progresso del Paese', ha aggiunto Di Foggia.
L'aumento della quota di generazione rinnovabile - triplicata in 20 anni - sta contribuendo a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, avendo ridotto la dipendenza energetica di circa 9 punti percentuali tra il 2010 e il 2024. Tuttavia, il sistema rimane ancora significativamente esposto alla volatilita' del prezzo del gas che, nel 2024, ha determinato il prezzo elettrico per oltre il 60% delle ore.
Un sistema elettrico ad alta penetrazione di rinnovabili presenta nuove sfide e complessita' di esercizio in termini di regolazione di frequenza e tensione, cui occorre far fronte con investimenti adeguati in risorse umane, competenze, asset e tecnologia. Le attivita' di Terna degli ultimi anni sono state finalizzate a permettere una maggiore integrazione delle rinnovabili in condizioni di sicurezza di esercizio e di adeguatezza del sistema elettrico. In Italia, la rete gestita da Terna si distingue per livelli elevati di efficienza, qualita' del servizio e sicurezza, con un costo di trasmissione tra i piu' bassi in Europa: 11,2euro/MWh nel 2024, inferiore a Francia (12,1 euro/MWh), Spagna (15 euro/MWh) e alla media europea (16,5 euro/MWh). Il Piano di Sviluppo di Terna decennale prevede investimenti per 23 miliardi di euro entro il 2034, con un incremento della capacita' di scambio di energia di circa 15 GW e il potenziamento delle interconnessioni con l'estero. Nel breve-medio termine, le fonti rinnovabili sono quindi fondamentali per rafforzare la sicurezza energetica del Paese e contenere i costi dell'energia, avendo raggiunto la piena maturita' commerciale e tecnologica; spostando l'attenzione al medio-lungo termine (2040-2050), lo Studio evidenzia l'importanza di garantire un mix bilanciato tra sole e vento e l'opportunita' di prevedere un contributo pari al 10-15% da tecnologie programmabili a basse emissioni, per assicurare sostenibilita' economica e sicurezza del sistema elettrico.
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