T. Rowe Price: treasury meno efficaci come strumento di copertura, ecco perche' - PAROLA AL MERCATO
di Steve Boothe * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 26 apr - L'economia statunitense puo' essere descritta come in fase di rallentamento, ma non in recessione, con un'attivita' in moderata contrazione rispetto al precedente sostegno di origine fiscale, pur rimanendo sostenuta dalla solidita' dei bilanci del settore privato. Il mercato del lavoro sta gradualmente rallentando sotto la superficie, in particolare negli indicatori anticipatori come il tasso di abbandono. La politica monetaria e' moderatamente restrittiva sui tassi di interesse, ma tale restrizione e' parzialmente compensata dalle dinamiche di bilancio, lasciando le condizioni complessive piu' vicine alla neutralita'.
Si ritiene che la Fed abbia interpretato erroneamente i precedenti fattori alla base dell'inflazione e che, con l'indebolimento della crescita, sia probabile che si orienti verso tagli dei tassi piu' tempestivi e incisivi. Il recente shock energetico dovrebbe essere considerato un evento transitorio, sensibile alla domanda, piuttosto che un catalizzatore per una politica piu' restrittiva, rafforzando l'orientamento accomodante della Fed. Nel complesso, il mix di politiche suggerisce uno scenario che prevede un atterraggio morbido con uno spostamento verso una posizione accomodante sul breve termine, accompagnata da iniziative volte alla normalizzazione del bilancio e a ripristinare un funzionamento piu' tipico del mercato.
Il mercato dei Treasury sta passando da un'era dominata dalla Fed, che ha represso la duration e la volatilita', a un regime guidato dal mercato in cui l'offerta di titoli del Tesoro e la capacita' di bilancio del settore privato giocano un ruolo piu' importante nella valutazione. Questo cambiamento dovrebbe spingere al rialzo i premi a termine e creare una tendenza strutturale verso un irripidimento della curva.
Di conseguenza, i Treasury stanno diventando meno efficaci come strumento di copertura, con una maggiore volatilita' dei tassi e rotture della correlazione piu' episodiche rispetto agli asset rischiosi. In particolare, l'aumento dei rendimenti reali e dei premi a termine puo' dar luogo a fasi in cui i titoli del Tesoro mostrano una correlazione positiva con asset piu' rischiosi, come azioni e credito, riducendo i benefici della diversificazione. In questo contesto, a mio avviso, forti esposizioni alla duration risultano meno attraenti, mentre cresce l'attenzione al posizionamento lungo la curva e alle opportunita' di valore relativo. I Treasury sono sempre piu' utilizzati per la gestione della liquidita' e per finalita' di copertura, piuttosto che come fonte primaria di rendimento.
* head of Global Investment Grade, portfolio manager, T. Rowe Price "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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(RADIOCOR) 26-04-26 14:08:51 (0310) 5 NNNN