T. Rowe Price: ritorno del Value, ecco perche' il trend puo' continuare - PAROLA AL MERCATO
di Sebastien Mallet * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 giu - Il Value investing non e' piu' in attesa di un rilancio. In Europa, in Giappone e nei mercati internazionali il Value ha funzionato, sostenuto da tassi piu' elevati, da una dinamica piu' forte delle materie prime e da una rinnovata attenzione degli investitori verso i flussi di cassa e le valutazioni. Gli Stati Uniti rappresentano la nota eccezione, dove un ristretto gruppo di societa' tecnologiche a grande capitalizzazione ha continuato a dominare i rendimenti. Ma anche li', le ragioni a favore del Value potrebbero ora rafforzarsi, man mano che la leadership di mercato inizia ad ampliarsi e le tesi di investimento per le grandi aziende tecnologiche diventano a maggiore intensita' di capitale.
L'attuale panorama degli investimenti e' plasmato da un'inflazione persistente, da una spesa fiscale elevata, da mercati del lavoro piu' rigidi, da una domanda di materie prime strutturalmente piu' forte e da una crescente frammentazione geopolitica. Queste non sono semplicemente forze cicliche a breve termine. Indicano una potenziale svolta nel modo in cui i mercati si comportano e in cui vengono generati i rendimenti. In questo contesto, il Value non e' piu' solo una posizione contrarian. Crediamo che stia diventando sempre piu' parte della prossima fase di leadership del mercato.
La rinascita del Value e' oscurata dalla leadership tecnologica degli Stati Uniti Le aree del mercato orientate al Value, in particolare in Europa e in Giappone, hanno registrato rendimenti relativi piu' forti, sostenuti da dinamiche macroeconomiche piu' favorevoli. Dal 2022, il Value ha funzionato nella maggior parte dei principali mercati al di fuori degli Stati Uniti, poiche' l'impatto delle forze economiche strutturali e' stato piu' visibile. In queste regioni, i settori dell'economia reale, in particolare quelli legati all'attivita' industriale e alle materie prime, hanno guidato la performance del mercato. Al contrario, negli Stati Uniti, il dominio di un esiguo numero di societa' tecnologiche a grande capitalizzazione, in particolare quelle legate all'intelligenza artificiale, ha mascherato queste tendenze di fondo. Questa divergenza e' importante. Suggerisce che i fattori a sostegno del Value investing sono gia' in atto a livello globale, ma negli Stati Uniti sono stati temporaneamente oscurati da un insieme concentrato di titoli Growth.
L'evoluzione delle ragioni a favore del Value negli Stati Uniti Mentre il Value ha funzionato in molte regioni al di fuori degli Stati Uniti, i rendimenti da inizio anno suggeriscono che anche negli Stati Uniti le ragioni a favore del Value investing potrebbero iniziare a cambiare. Un fattore chiave e' il ruolo in evoluzione delle societa' tecnologiche a grande capitalizzazione, che hanno dominato la performance del mercato negli ultimi anni. Le tesi di investimento a favore di queste societa' rimangono solide, ma potrebbero entrare in una nuova fase. Molti dei fattori di crescita strutturale che hanno sostenuto queste attivita' (l'espansione della pubblicita' digitale, la migrazione verso il cloud e l'adozione del software-as-a-service) stanno maturando.
Allo stesso tempo, l'ascesa dell'intelligenza artificiale sta introducendo una nuova dinamica, diventando piu' intensiva in termini di capitale. L'entita' degli investimenti richiesti per costruire e mantenere l'infrastruttura di IA sta aumentando, esercitando una pressione reale sulla generazione di free cash flow e comprimendo potenzialmente i margini.
Rimangono irrisolte anche le questioni relative alla monetizzazione, alle dinamiche competitive e al rischio di nuovi operatori. Cio' non sminuisce l'importanza di queste aziende, ma suggerisce che il loro ruolo come unici motori dei rendimenti di mercato potrebbe diventare meno dominante nel tempo.
* Portfolio Manager, Global Value Equities, T. Rowe Price.
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(RADIOCOR) 07-06-26 13:59:11 (0234) 5 NNNN