T. Rowe Price: oro, outlook resta positivo, ma le prospettive sono diventate piu' equilibrate - PAROLA AL MERCATO
di Matt Bance* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 giu - L'oro e' stato uno dei protagonisti assoluti degli ultimi anni, sostenuto da una potente combinazione di acquisti da parte delle banche centrali, incertezza geopolitica, preoccupazioni fiscali e calo della fiducia negli asset di riserva tradizionali.
Continuiamo a credere che la tesi a lungo termine a favore dell'oro rimanga intatta. Tuttavia, riteniamo che il bilancio dei rischi per i prossimi trimestri sia diventato piu' equilibrato.
Una parte significativa della tesi strutturale rialzista e' ormai ampiamente riconosciuta e riflessa nei prezzi. Il recente rapporto della Banca Centrale Europea, che evidenzia come l'oro abbia sorpassato i Treasury statunitensi come principale asset di riserva mondiale, e' un traguardo importante, ma e' anche la prova di quanto la narrazione sull'oro sia gia' progredita. La domanda delle banche centrali rimane un'importante fonte di sostegno, in particolare in un contesto in cui i paesi cercano di diversificare le riserve in un ambiente geopolitico sempre piu' frammentato, e ci aspettiamo che continui a essere un tema rilevante in futuro.
Cio' detto, lo scenario a breve termine e' meno favorevole rispetto alle prime fasi del rally. La domanda delle banche centrali e' stata moderata nel primo trimestre del 2026, mentre anche la domanda di ETF si e' indebolita. In una certa misura, cio' riflette il fatto che l'oro compete per l'attenzione degli investitori con settori che attualmente presentano narrazioni di crescita ciclica e strutturale piu' forti, in particolare l'infrastruttura legata all'IA. Di conseguenza, il capitale e' confluito verso i beneficiari dell'IA e verso le materie prime industriali collegate a questi temi, come il rame, dove la domanda e' sostenuta da investimenti tangibili nell'energia, nella rete elettrica e nelle infrastrutture dei data center. Allo stesso tempo, il rialzo dei rendimenti reali ha aumentato il costo opportunita' di detenere un asset infruttifero come l'oro.
Per queste ragioni, siamo passati da una posizione di sovrappeso a una posizione tattica piu' neutrale sull'oro. La tesi a lungo termine rimane convincente, ma l'attuale incertezza che circonda l'Iran, i mercati energetici e le prospettive politiche rischia di limitare il potenziale di rialzo nel breve termine.
L'oro rimane un importante asset difensivo con una bassa correlazione a lungo termine con le asset class tradizionali.
La sua volatilita' relativamente elevata lo rende efficiente anche dal punto di vista del capitale nella costruzione del portafoglio, il che significa che allocazioni relativamente piccole possono comunque fornire significativi benefici di diversificazione. Tuttavia, l'attuale contesto in Medio Oriente evidenzia come l'oro possa trovarsi in difficolta' in determinati scenari geopolitici.
Il pensiero convenzionale suggerisce che l'aumento delle tensioni dovrebbe sostenere l'oro. Tuttavia, le tensioni che coinvolgono l'Iran hanno anche spinto al rialzo i prezzi del petrolio. L'aumento dei prezzi dell'energia ha rafforzato le preoccupazioni inflazionistiche, sostenuto il dollaro statunitense e contribuito alle aspettative che i tassi di interesse possano rimanere piu' alti piu' a lungo. Questi fattori tendono a essere freni per l'oro.
*Solutions Strategist and Portfolio Manager, T. Rowe Price.
Red-
(RADIOCOR) 10-06-26 13:51:00 (0421) 5 NNNN