Notizie Radiocor

State Street: la durata dello shock energetico rimane incerta - PAROLA AL MERCATO

di Elliot Hentov* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 30 mar - I mercati hanno interpretato i segnali di de-escalation come una conferma di un'imminente fine della guerra. Sebbene i termini di un cessate il fuoco stiano effettivamente prendendo forma, la durata dello shock energetico rimane incerta e la tempistica per una normalizzazione dei flussi energetici potrebbe superare le aspettative di consenso.

GEOPOLITICA Gli osservatori, in questa fase del conflitto - ossia all'inizio di un probabile dialogo tra Stati Uniti e Iran - possono notare che gran parte della leadership del regime, sia tra i membri assassinati sia tra quelli sopravvissuti, e' ancora composta in larga misura dai veterani originari della Rivoluzione del 1979 e della Guerra Iran-Iraq. Gli istinti di sopravvivenza del regime sono centrali e, nei momenti di crisi, prevale il pragmatismo. Allo stesso tempo, la storia delle tattiche negoziali della Repubblica Islamica dell'Iran rivela schemi ricorrenti. In primo luogo, preferiscono dettare i tempi, prolungando quasi sempre i negoziati oltre i desideri o le aspettative delle controparti, cosi' da generare un senso di 'impazienza' e ottenere un accordo migliore. In secondo luogo, l'e'lite e' relativamente isolata dal dibattito globale e, anche per questo, tende storicamente a sopravvalutare la propria posizione negoziale. In terzo luogo, gli interessi nazionali convenzionali (ad esempio difficolta' economiche o ambientali) incidono poco sul processo decisionale dell'e'lite e possono essere sacrificati per ottenere un vantaggio negoziale.

Di conseguenza, attribuiamo una probabilita' relativamente elevata (40%) che un cessate il fuoco non venga raggiunto nel breve termine. Il nostro scenario base (60%) prevede invece un possibile accordo guidato dagli Stati Uniti, con cessazione delle ostilita' e l'Iran che consente la ripresa del transito energetico. Tuttavia, e' anche plausibile una dinamica in cui Teheran imponga richieste che gli Stati Uniti non possono accettare, favorendo cosi' un'ulteriore escalation.

La proposta statunitense di cessate il fuoco ricalcava in gran parte le richieste prebelliche, con l'eccezione di una promessa piu' concreta di piena revoca delle sanzioni. La risposta iniziale iraniana ha ampliato il divario introducendo nuove condizioni, come il riconoscimento del controllo iraniano dello Stretto di Hormuz e la cessazione della guerra israeliana contro Hezbollah. La persistente paralisi delle rotte marittime e un livello relativamente costante di attacchi con missili e droni rafforzano la fiducia del regime nella possibilita' di sostenere lo status quo.

MATERIE PRIME La narrativa macroeconomica e' stata in gran parte gia' delineata. Per ribadire, cio' che conta e' la durata del conflitto e la conseguente interruzione delle forniture energetiche. Finora non abbiamo assistito a un vero e proprio shock dell'offerta, ma principalmente a uno shock dei prezzi.

Inoltre, anche questo si e' rivelato finora relativamente contenuto. Rimane ben al di sotto dello shock del 2022, ma lo supererebbe facilmente se lo Stretto di Hormuz dovesse restare chiuso fino a meta' maggio.

Per le principali materie prime, la tabella seguente confronta i prezzi attuali con i picchi del 2022, evidenziando un impatto piu' moderato su tutta la linea. Per i prodotti raffinati, invece, il confronto si colloca sistematicamente nella fascia alta dello spettro, tra 0,7 e 0,8, cioe' vicino ai livelli osservati nel 2022. Alcuni tipi di carburante, come il jet fuel, hanno gia' raggiunto i picchi del 2022, motivo per cui si evidenzia un forte aumento dei 'prezzi alla pompa'.

E tutto cio' si inserisce nello scenario base relativamente benigno di una guerra di breve durata: un conflitto prolungato comporterebbe quindi un significativo potenziale di ribasso.

*Chief Macro Policy Strategist di State Street Investment Management.

Red-

(RADIOCOR) 30-03-26 13:45:40 (0327) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.