Schroders: stretto di Hormuz, la crisi apre a nuove opportunita' nel settore energetico - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 29 apr - Risposte diverse; esiti diversi La Francia reagi' con decisione, lanciando il Piano Messmer direttamente in risposta allo shock petrolifero. Il risultato fu il piu' rapido sviluppo su larga scala dell'energia nucleare nella storia moderna, che ha rimodellato il sistema elettrico del paese per decenni. La Danimarca intraprese una strada diversa: intensifico' l'esplorazione nel settore danese del Mare del Nord, diventando autosufficiente nel gas naturale gia' nel 1984 e nel petrolio nel 1993. Allo stesso tempo, la Danimarca fu tra i primi pionieri dell'energia eolica commerciale negli anni '70.
L'Italia rappresenta un approccio contrastante. Piuttosto che ridurre in modo significativo la dipendenza dai combustibili fossili importati, e' rimasta fortemente dipendente dalle importazioni energetiche, con politiche piu' orientate alla diversificazione: passando dal petrolio al gas, importato principalmente dal Nord Africa e dalla Russia. Questo periodo ha visto anche una piu' ampia svolta dell'Europa occidentale verso il gas russo, con la costruzione di gasdotti che collegavano l'Unione Sovietica all'Europa occidentale, ponendo le basi per una dipendenza cresciuta significativamente nei decenni successivi.
Il dividendo della decarbonizzazione: sicurezza oltre che sostenibilita' L'invasione dell'Ucraina ha messo in evidenza la sicurezza energetica come ulteriore motore della transizione lontano dai combustibili fossili. L'energia rinnovabile non e' solo un percorso verso minori emissioni, ma riduce anche la dipendenza dalle importazioni.
In Europa, lo slancio e' stato concreto. Nel 2025, eolico e solare hanno generato piu' elettricita' nell'Ue rispetto ai combustibili fossili per la prima volta, limitando l'esposizione dell'Europa al tipo di shock esterno che sta affrontando oggi. Anche i paesi asiatici sono stati colpiti dallo shock energetico del 2022 attraverso l'aumento dei prezzi dell'energia. Cio' ha portato a una maggiore quota di energie rinnovabili nella produzione elettrica nelle economie asiatiche, poiche' il vantaggio relativo in termini di costo delle rinnovabili rispetto a petrolio e gas e' diventato evidente.
Quali sono i probabili impatti sulle strategie energetiche nazionali? Nonostante le misure adottate in seguito ai precedenti shock petroliferi, la chiusura dello Stretto di Hormuz suggerisce che le lezioni sulla sicurezza energetica non siano state pienamente assimilate. La dipendenza dai combustibili fossili importati continua a lasciare le economie vulnerabili, in particolare attraverso il Gnl.
Nel breve termine, i governi potrebbero aumentare le scorte di petrolio e gas come cuscinetto, mentre vengono sviluppate soluzioni di piu' lungo periodo. L'espansione della capacita' di stoccaggio e' in genere piu' rapida rispetto alla costruzione di nuove infrastrutture di generazione, soprattutto considerando gli attuali colli di bottiglia delle reti e la limitata capacita' di trasmissione.
Perche' le rinnovabili contano per la sicurezza (e per i costi) Il conflitto con l'Iran riporta le energie rinnovabili al centro dell'attenzione come strumento strategico per garantire l'indipendenza energetica. Le tecnologie solari ed eoliche non richiedono combustibili fossili, quindi i loro costi di generazione sono meno esposti alle oscillazioni dei mercati energetici globali.
Nei mercati elettrici europei, il generatore piu' costoso necessario per soddisfare la domanda, tipicamente il gas, spesso determina il prezzo all'ingrosso dell'elettricita' su base oraria. Con l'aumento della produzione da tecnologie a basso costo come eolico e solare, queste tendono a sostituire piu' frequentemente gas e carbone, facendo si' che l'energia da fonti fossili determini il prezzo meno spesso.
La Spagna offre un esempio chiaro. Un'analisi di Ember, think tank globale sull'energia, rileva che la forte crescita di solare ed eolico ha contribuito a disaccoppiare progressivamente i prezzi dell'elettricita' spagnola da quelli del gas. Nella prima meta' del 2019, i prezzi dell'energia riflettevano il costo della generazione fossile nel 75% delle ore; nello stesso periodo del 2025, questa quota e' scesa al 19%. Anche con il forte aumento dei prezzi del gas legato al conflitto con l'Iran, l'elettricita' in Spagna rimane tra le piu' economiche in Europa.
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