Schroders: guerra in Iran, ecco dove posizionarsi nel reddito fisso - PAROLA AL MERCATO
di James Bilson * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 apr - Sembra che ci stiamo avvicinando a fatica a una soluzione che consentira' nuovamente il transito nello Stretto di Hormuz. Si tratta di un processo caratterizzato da due passi avanti e uno indietro e, naturalmente (al momento della stesura di questo articolo), permangono i rischi di un completo fallimento dei negoziati. Ma riteniamo che sia giunto il momento di iniziare a prevedere un contesto di investimento post-risoluzione.
Le probabilita' dei nostri scenari riflettono questi cambiamenti. La guerra e lo shock energetico hanno aumentato i rischi estremi su entrambi i fronti - sebbene in misura maggiore sul fronte 'eccessivo surriscaldamento' - e quindi il percorso verso la risoluzione ci porta a ridurli, con lo scenario di 'surriscaldamento' che rimane il nostro scenario di base a livello mondiale.
Dati positivi sul fronte Usa In questa fase - con dati ancora limitati sull'impatto complessivo della guerra sulla crescita - il nostro scenario di base per l'economia statunitense e' che si trattera' di un vento contrario gestibile. Cio' e' dovuto alla forza intrinseca dei consumatori e al ciclo manifatturiero in atto.
Stiamo inoltre osservando segnali continui che indicano che il mercato del lavoro ha toccato il punto di minimo, e sta ora migliorando.
Certamente, i redditi reali dei consumatori (redditi adeguati all'inflazione) subiranno un calo a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio. Prevediamo un picco dell'impatto sull'inflazione di circa l'1% al di sopra della precedente linea di base, ma altri fattori stanno compensando questo effetto. Gli elementi relativi ai consumatori del One Big Beautiful Bill (OBBB) stanno entrando in gioco, con i rimborsi delle imposte sul reddito che compensano in gran parte il peso dei prezzi piu' elevati della benzina alla pompa. Queste forze opposte significano che, nel complesso, i consumatori statunitensi si ritroveranno sostanzialmente nella stessa situazione.
Anche la riduzione dei dazi doganali negli ultimi mesi, in parte dovuta alla sentenza della Corte Suprema contro i dazi Ieepa (quelli applicati in base all'International Emergency Economic Powers Act), dovrebbe portare, come minimo, a un aumento piu' lento dei prezzi dei beni. Anche in questo caso, a sostegno dei redditi reali.
* Fixed Income Strategist, Global Unconstrained Fixed Income, Schroders.
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(RADIOCOR) 24-04-26 12:36:38 (0342) 5 NNNN