Schroders: azionario favorito, obbligazionario torna neutrale, focus sui Btp - PAROLA AL MERCATO
di Patrick Brenner* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mag - Eravamo nel giusto a mantenere la nostra posizione di sovrappeso nell'azionario nonostante l'incertezza geopolitica delle ultime settimane, ma dobbiamo riconoscere che l'interruzione delle forniture energetiche sara' probabilmente piu' persistente di quanto supposto agli albori del conflitto in Medio Oriente. Allo stesso tempo, gli utili societari si sono dimostrati resilienti e, quando modelliamo l'impatto di prezzi energetici piu' elevati, emerge una significativa divergenza regionale, con gli Stati Uniti relativamente poco influenzati mentre l'Europa e l'Asia risultano piu' vulnerabili.
La situazione del mercato petrolifero continua a essere estremamente binaria e guidata dagli eventi geopolitici. E' quindi molto difficile per noi assumere una posizione a questi livelli di prezzo. Riconoscendo il rischio di un'interruzione piu' prolungata, abbiamo deciso di assumere una posizione lunga sulle materie prime agricole, dove i prezzi non hanno reagito finora, gli effetti climatici stagionali sostengono le dinamiche di domanda/offerta e l'aumento dei prezzi di energia e fertilizzanti avrebbe un effetto ritardato. Abbiamo mantenuto la nostra posizione lunga sull'oro: sebbene riconosciamo che la sua correlazione con l'azionario sia aumentata, continuiamo a credere che offra un'esposizione difensiva migliore rispetto ai titoli di Stato, date le nostre preoccupazioni sulla sostenibilita' del debito a lungo termine.
Dopo il rapido riprezzamento delle aspettative sui tassi, le valutazioni obbligazionarie basate sul nostro modello di fair value non sono piu' costose, eliminando un fattore chiave alla base del nostro orientamento negativo sui titoli di Stato negli ultimi sei mesi. Allo stesso tempo, la distribuzione del rischio macro e' evoluta. Mentre in precedenza i nostri scenari di rischio erano pesantemente orientati verso l'inflazione con praticamente nessun rischio di recessione, ora vediamo un compromesso piu' equilibrato tra inflazione e crescita.
Sulla base di questo scenario, abbiamo chiuso la nostra posizione corta sui titoli di Stato. A livello geografico, manteniamo la nostra posizione di sottopeso sui bond statunitensi, dove l'economia rimane relativamente piu' resiliente, ma favoriamo i bond europei, specificamente i Btp, dove consideriamo le attuali aspettative di rialzo dei tassi come eccessivamente aggressive. Crediamo che il cuscinetto del carry sia sufficientemente ampio da aiutare ad assorbire la volatilita' in corso, in particolare poiche' i rischi macro sono ora piu' bilanciati rispetto a prima.
Rimaniamo sottopesati sulle obbligazioni investment grade negli Stati Uniti poiche' gli spread attuali offrono scarsa protezione contro i potenziali rischi stagflazionistici.
*Chief Investment Officer, Multi-Asset, Schroders.
Red-
(RADIOCOR) 10-05-26 13:49:29 (0255) 5 NNNN