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Robeco: il contesto geopolitico turba temporaneamente il quadro dei mercati emergenti - PAROLA AL MERCATO

di Wim-Hein Pals* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 mag - Sebbene la guerra in Iran abbia temporaneamente rallentato lo slancio dei titoli azionari dei mercati emergenti, una volta che la situazione si sara' stabilizzata, gli utili interessanti, le valutazioni e la crescita incentrata sul settore tecnologico dovrebbero consentire ai mercati emergenti di riprendere il loro forte rialzo.

Profondi cambiamenti strutturali Se si analizza la composizione settoriale delle asset class dei mercati emergenti, colpisce quanto essa sia diversa rispetto alle precedenti crisi di maggiore entita'. Durante la crisi finanziaria globale del 2008, i settori ciclici come l'energia e i materiali rappresentavano le categorie principali. Attualmente, i settori che dominano i mercati emergenti sono l'IT, i beni di consumo discrezionali e i servizi di comunicazione. Questi tre settori, considerati nel loro insieme, rappresentano circa la meta' del peso dell'indice MSCI EM.

I mercati emergenti non sono piu' un semplice riflesso del ciclo economico globale; oggi rappresentano piuttosto un'opportunita' legata al salto tecnologico e alla digitalizzazione dei consumi interni. L'hardware avanzato, indispensabile per la catena di approvvigionamento dell'intelligenza artificiale, proviene ormai quasi esclusivamente dai paesi emergenti (ad esempio, la Corea del Sud e Taiwan). Questa tendenza di fondo rimane valida e solida, nonostante la guerra.

Ripresa dopo la guerra Dopo le disruption causate dalla guerra in Iran, riteniamo che i titoli azionari dei mercati emergenti siano destinati a registrare una performance solida nel 2026, sostenuti da tassi di interesse locali piu' bassi, una maggiore crescita degli utili, valutazioni interessanti, un ulteriore miglioramento della governance aziendale e bilanci pubblici piu' solidi. Prevediamo ancora rendimenti piu' elevati nei mercati emergenti rispetto a quelli sviluppati nell'anno in corso. Le valutazioni sono molto interessanti, con uno sconto rispetto ai mercati sviluppati che si e' leggermente ridotto ma rimane comunque consistente al 30%. A nostro avviso, si tratta di un'anomalia insostenibile. Ma non e' solo una questione di valutazioni. La guerra commerciale e' ormai ampiamente scontata negli asset dei mercati emergenti e il consensus per il 2026 prevede un'accelerazione della crescita degli utili su tutta la linea: 21% per i mercati emergenti, 14% per quelli sviluppati. Sara' quindi il terzo anno consecutivo in cui il contesto degli utili nei paesi emergenti sara' migliore rispetto a quello dei paesi ricchi.

*Head of Emerging Markets Equities di Robeco.

Red-

(RADIOCOR) 12-05-26 12:46:47 (0370) 5 NNNN

 


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