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Robeco: credito privato, i pro, i contro e l'illiquidita' - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 mag - In primo luogo, l'escalation del conflitto in Medio Oriente ha comportato la chiusura dello Stretto di Hormuz, con il rischio di uno shock dell'offerta globale che non si vedeva dai tempi dei lockdown anti-Covid. In secondo luogo, le aspettative sui tassi di interesse sono passate da tagli a rialzi, poiche' si prevede un aumento delle spinte inflazionistiche. Infine, l'IA viene descritta come una forza capace di sovvertire i modelli di business in settori quali il software e i servizi informatici, complicando la determinazione del prezzo di 'uscita' per le imprese.

Non ci siamo gia' passati? La crescita del credito privato e' stata alimentata da una politica monetaria accomodante (leva finanziaria) e dalla ricerca di rendimento da parte degli investitori, per effetto dei quali la domanda ha trainato l'offerta e i criteri di concessione del credito sono stati allentati.

Nel 2024 la SEC statunitense ha rilevato che i consulenti presentano un conflitto di interesse con i fondi privati e i loro investitori quando valutano gli asset dei fondi stessi, utilizzando poi tali valutazioni come base per il calcolo delle proprie commissioni e della performance del fondo.

Cio' ricorda la struttura delle remunerazioni dei periti immobiliari e delle agenzie di rating per i titoli garantiti da prestiti (CLO) prima che la crisi finanziaria mettesse in luce i pericoli di questo modello di business.

Una situazione di stallo..

Il vero test di stabilita' arrivera' nei prossimi 18 mesi, quando scadranno quasi 480 miliardi di dollari di debito privato, e sponsor, investitori e mutuatari dovranno decidere chi dovra' farsi carico del rimborso o del rifinanziamento.

Gran parte di questo credito privato e' stato erogato all'inizio del decennio, a fronte di valutazioni e tassi di interesse che oggi non esistono piu'. In assenza di mercati dinamici per le IPO o le fusioni e acquisizioni (M&A), questi 'deficit di capitale' dovranno essere colmati da aggressive iniezioni di fondi propri da parte degli sponsor o da operazioni di debt-for-equity swap, che ridefiniranno il panorama della ripresa.

Per quanto il sistema bancario possa essere protetto, nel settore finanziario esistono altri grandi detentori di credito privato, come le compagnie di assicurazione sulla vita, che potrebbero essere piu' vulnerabili alle svalutazioni.

...o una prova schiacciante? Il mercato del private credit non e' sull'orlo di un crollo imminente, ma si trova piuttosto in una fase matura e piu' fragile del ciclo. Le nuove coorti di investitori nel credito privato dovrebbero riuscire a evitare i problemi di cui abbiamo parlato, poiche' i tassi di interesse si sono normalizzati e l'economia e' in subbuglio, e i finanziatori saranno quindi meno inclini a pagare un prezzo eccessivo per un'azienda. Gli attuali detentori di debito potrebbero invece affrontare un percorso piu' accidentato.

In prospettiva, gli investitori istituzionali con orizzonti temporali piu' lunghi dovrebbero evitare i problemi legati alle limitazioni dei rimborsi, beneficiando al contempo di un premio di illiquidita' e delle opportunita' generate da liquidazioni forzose, ristrutturazioni e rifinanziamenti.

Prevediamo che nel 2026-27 le performance saranno generate grazie alle capacita' di ristrutturazione e a una rigorosa selezione dei gestori da parte di sponsor con grandi disponibilita', a scapito dei finanziatori retail e di minoranza. Continueremo a monitorare le prospettive per il credito privato.

*Head of Multi Asset & Equity Solutions di Robeco "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

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(RADIOCOR) 10-05-26 11:46:52 (0180) 5 NNNN

 


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