Notizie Radiocor

Raiffeisen Capital: emergenti, la guerra in Iran interrompe il rally dell'azionario - PAROLA AL MERCATO -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 28 mar - Obbligazioni dei mercati emergenti: niente panico ma necessaria la cautela Anche per le obbligazioni dei mercati emergenti i primi due mesi sono stati positivi. In particolare, le obbligazioni denominate in dollari Usa hanno registrato ottimi risultati.

Con la guerra in Iran, tuttavia, si sono verificati dei ribassi. Questi sono stati causati, da un lato, dal nuovo aumento dei differenziali di rendimento rispetto ai titoli di Stato statunitensi. D'altro canto, anche Treasury Usa hanno ceduto terreno - un andamento che ha sorpreso molti. Infatti, normalmente questi traggono vantaggio dalle crisi geopolitiche in quanto rifugio sicuro. E' possibile che lo facciano ancora, se il conflitto dovesse protrarsi a lungo o intensificarsi ulteriormente.

Le obbligazioni in valuta locale hanno registrato nuovamente, dall'inizio di marzo, i primi deflussi di capitale da parte degli investitori internazionali; tuttavia, in misura complessivamente contenuta. Se, nel corso del conflitto, il dollaro dovesse rafforzarsi in modo duraturo, cio' avrebbe un impatto negativo sulla maggior parte delle economie dei paesi emergenti e probabilmente rappresenterebbe anche un peso per i loro mercati azionari e obbligazionari.

Una rapida fine del conflitto o una lunga guerra di logoramento? La maggioranza degli operatori e degli analisti ritiene che l'Iran non riuscira' a tenere testa a lungo agli Stati Uniti e a Israele e/o a mantenere il blocco delle rotte marittime per un periodo prolungato. Questo spiega le reazioni finora moderate dei mercati azionari, che hanno mostrato una certa calma anche di fronte al forte aumento del prezzo del petrolio. In tale scenario, l'economia mondiale non dovrebbe subire danni gravi e duraturi e la crescita globale tornerebbe rapidamente al centro dell'attenzione.

Tuttavia, questo esito non e' certo. La portata e la durata delle controffensive iraniane hanno superato le aspettative e le strutture di comando sembrano rimanere ampiamente stabili nonostante le perdite nella leadership. E' quindi possibile che la guerra si prolunghi o si estenda. In tal caso, i prezzi del petrolio potrebbero restare elevati o aumentare ulteriormente, con impatti duraturi sui flussi commerciali e possibili difficolta' per crescita e inflazione. I mercati finanziari, al momento, considerano questo scenario ancora relativamente improbabile.

Un nuovo ordine in Medio Oriente? A lungo termine, la guerra in Iran potrebbe portare a una profonda riorganizzazione geopolitica in Medio Oriente (e oltre). L'Iran potrebbe scomparire come potenza regionale o uscirne fortemente indebolito, ridimensionando anche il suo ruolo nell'asse Russia-Cina-Iran (e nei BRICS). In alternativa, il conflitto potrebbe mettere in discussione la supremazia degli Stati Uniti nella regione, favorendo un riorientamento geopolitico di alcuni Paesi nell'area.

Conclusione: Dal punto di vista degli investitori, va sottolineato che qualsiasi previsione sulla durata e sull'esito del conflitto iraniano e' attualmente soggetta a enormi incertezze e che, di conseguenza, per molti paesi emergenti sussistono sia potenzialita' di rialzo che rischi di ribasso. Indipendentemente da questa guerra e dal suo esito, tuttavia, le opportunita' di crescita a lungo termine di molte regioni (in particolare dell'Asia) rimangono intatte, cosi' come - almeno per il prossimo futuro - il tema dell'intelligenza artificiale e gli investimenti nelle infrastrutture necessarie a tal fine. Pertanto, nonostante le turbolenze geopolitiche, continuiamo a considerare promettenti, ad esempio, i mercati della Corea e di Taiwan e non consideriamo i cali dei prezzi in questi paesi come la fine del trend rialzista.

Per quanto riguarda paesi come l'India e la Cina, manteniamo per il momento un approccio piu' cauto e in parte selettivo, cosa che pero' gia' avveniva prima della guerra in Iran e che non e' direttamente correlata ad essa. Va da se' che la situazione attuale richiede un monitoraggio costante e attento e un'azione molto flessibile.

*Chief investment officer, Raiffeisen Capital Management "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.

L'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore Radiocor declina ogni responsabilita' in ordine alla veridicita', accuratezza e completezza di tali analisi e invita quindi gli utenti a prendere atto con attenzione e la dovuta diligenza di quanto sopra dichiarato e rappresentato dalla societa'".

Red-

(RADIOCOR) 28-03-26 13:55:27 (0300) 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.