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Pimco: the Credit Market Lens, dare un senso a una divergenza tra le varie asset class - PAROLA AL MERCATO

Lotfi Karoui * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 mag - Il petrolio lancia un segnale d'allarme, gli asset rischiosi non sembrano preoccuparsene e i mercati dei tassi prezzano una distribuzione degli scenari piu' cauta.

Il conflitto con l'Iran e' giunto al terzo mese e i mercati hanno ormai adottato un ritmo da 'due passi avanti e uno indietro'. Da meta' aprile, i prezzi del petrolio hanno ripreso a salire: il West Texas Intermediate (WTI) spot e' tornato a oscillare intorno ai 105 dollari al barile, mentre il contratto future sul WTI con scadenza a dicembre si attesta, al momento della stesura di questo articolo, a circa 82 dollari al barile, appena al di sotto del picco raggiunto all'inizio di aprile.

La figura 1 illustra l'andamento cumulativo dei future sul greggio a sei mesi nel corso dei tre principali shock dell'offerta petrolifera degli ultimi quattro decenni: la guerra del Golfo del 1990, il conflitto Russia-Ucraina del 2022 e l'attuale guerra in Medio Oriente. Anche dopo il rally di breve durata seguito all'annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, l'andamento attuale dei futures a sei mesi, sebbene meno brusco rispetto a quello registrato all'indomani della prima guerra del Golfo, e' stato piu' marcato rispetto alla traiettoria osservata dopo l'invasione russa del 2022.

L'andamento dei futures a sei mesi e' stato superiore a quello registrato nel 2022 Nonostante il segnale decisamente negativo proveniente dal mercato petrolifero, gli asset rischiosi continuano a ignorare il potenziale impatto negativo sull'attivita' economica derivante dall'aumento dei prezzi dell'energia, basandosi sull'idea che - in assenza di un brusco aumento del prezzo del petrolio e della conseguente necessita' di una contrazione della domanda - l'economia riuscira' probabilmente a cavarsela. I mercati dei tassi, tuttavia, continuano a scontare una distribuzione piu' cauta dei possibili scenari: gran parte del premio post-conflitto rimane visibile sulla parte breve e intermedia della curva dei tassi.

Anche la divergenza tra le diverse asset class e' insolita rispetto agli standard storici. I rendimenti dei Treasury a 10 anni hanno seguito un andamento sostanzialmente simile a quello osservato in episodi precedenti. Una sfumatura importante, tuttavia, e' che all'inizio della prima guerra del Golfo la Federal Reserve statunitense era gia' nel pieno di un ciclo di tagli dei tassi d'interesse, il che ha chiaramente favorito il successivo calo dei rendimenti.

I rendimenti dei Treasury a 10 anni hanno seguito un andamento simile a quello registrato in occasione di precedenti shock dell'offerta..

Gli asset rischiosi, al contrario, hanno registrato un andamento molto diverso: l'indice S&P 500 si attesta ben al di sopra dei livelli pre-conflitto, mentre gli spread creditizi sia del segmento investment grade che di quello high yield sono piu' ridotti rispetto ai livelli pre-conflitto.

* Multi-Asset Credit Strategist di Pimco.

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(RADIOCOR) 24-05-26 16:54:30 (0368) 5 NNNN

 
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