Pictet AM: tra inflazione e shock energetici, nuove dinamiche per i portafogli - PAROLA AL MERCATO -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 mag - Il quadro complessivo appare quindi piu' fragile rispetto a pochi mesi fa. L'inflazione headline e' tornata su livelli prossimi o superiori al 2%, mentre la componente dei servizi continua a rappresentare una quota significativa - circa 1,5 punti percentuali - dell'inflazione complessiva, con una dinamica generalmente piu' rigida. In questo contesto, un ulteriore shock petrolifero potrebbe interrompere rapidamente il percorso di disinflazione e riaccendere le pressioni sulla politica monetaria, un aspetto che per gli investitori istituzionali si traduce in maggiore incertezza nella gestione della duration e nell'allocazione obbligazionaria.
Un ulteriore elemento di complessita' e' rappresentato dal pass-through energetico. Evidenze empiriche indicano che uno shock di offerta sul gas in grado di aumentare i prezzi del 10% puo' tradursi in un incremento dell'inflazione headline dell'area euro di circa 0,6 punti percentuali dopo un anno, attraverso un meccanismo di trasmissione in gran parte indiretto lungo la catena dei costi. Se i prezzi dell'energia dovessero mantenersi su livelli elevati, tornerebbe quindi plausibile uno scenario di tassi piu' alti per un periodo piu' prolungato, con implicazioni dirette per le strategie di asset allocation.
Le piu' recenti proiezioni macroeconomiche indicano una crescita dell'Eurozona nel 2026 pari a +0,9% e un'inflazione al 2,6%, riflettendo l'impatto dello shock energetico e dell'incertezza geopolitica, pur in presenza di un'ipotesi di graduale rientro dei prezzi energetici. In questo contesto, la BCE - con un tasso sui depositi attualmente al 2% - potrebbe mantenere un approccio prudente, contribuendo a prolungare la fase di volatilita' sui mercati.
Alla luce di queste dinamiche, e' ragionevole attendersi che la volatilita' resti elevata nel breve termine. Per gli investitori istituzionali diventa quindi centrale preservare la flessibilita' dei portafogli e rafforzare la capacita' di adattamento a scenari in rapido mutamento. Sul fronte degli strumenti liquidi, cio' puo' tradursi in un maggiore utilizzo di opzioni e strategie di copertura, anche sul rischio valutario; sul versante degli investimenti illiquidi, puo' risultare opportuno privilegiare soluzioni in grado di generare flussi di cassa piu' regolari, contribuendo a sostenere la stabilita' complessiva del portafoglio.
In definitiva, la combinazione di shock energetici, inflazione persistente e crescita sotto pressione richiede un'evoluzione dell'approccio all'asset allocation. In un contesto strutturalmente piu' incerto, per gli investitori istituzionali la gestione attiva del rischio e la flessibilita' operativa diventano elementi imprescindibili per affrontare le sfide dei mercati e preservare la coerenza degli obiettivi di lungo periodo.
*Senior Manager, Institutional Clients, di Pictet Asset Management **Antin IP Professor of Infrastructure Finance, Dipartimento di Finanza, Universita' Bocconi "Il contenuto delle notizie e delle informazioni trasmesse con il titolo "Parola al mercato" non puo' in alcun caso essere considerato una sollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma di investimento ne' raccomandazioni personalizzate a qualsiasi forma di finanziamento. Le analisi contenute nelle notizie trasmesse nella specifica rubrica sono elaborate dalla societa' a cui appartiene il soggetto espressamente indicato come autore.
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Red
(RADIOCOR) 11-05-26 11:09:55 (0221) 5 NNNN